(ASI) Roma – " Federdistat-Cisal e Anppe, con i loro Responsabili Nazionale, Antonio Barone (Federdistat-Cisal) e Fernando Cordella(Anppe) prendono atto, come le OO.SS. delle forze di Polizia, della mancata convocazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, prima dell’approvazione della legge di bilancio, come previsto per legge dall’art.8-bis del D.Lgs 195/95. Questa mancata convocazione,  offende il personale in divisa del comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico- Vigili del Fuoco.

 

La nostra situazione, spiegano Barone e Cordella, è ancora più drastica dei nostri colleghi del comparto sicurezza, in quanto prima il governo giallo-verde ha promesso l’equiparazione con le altre forze di Polizia, adesso il governo giallo-rosso si permette di non convocarci e non ascoltare le nostre richieste.

Ricordiamo che aspettiamo la riapertura delle legge delega, con ulteriore finanziamento, in modo di arginare le lacune del decreto 127/2018,  il rinnovo contrattuale, rinnovo parco mezzi, aumento organici e pagamento degli straordinari  concludono i due dirigenti sindacali dei Vigili del Fuoco.". Conclude la nota dell' Associazione Nazionale Professionisti per la Prevenzione e le Emergenze Vigili del Fuoco.

 

 

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere