(ASI) "Il Decreto scuola e 'salva scuolabus' non è nella Gazzetta Ufficiale appena andata on line. Dal 6 luglio tutta l'Uncem era preoccupata per quel 'salvo intese' con cui era stato approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto scuola.

Che, oltre a importanti misure per la stabilizzazione dei precari, oggetto del controverso dibattito politico tra le forze di maggioranza di allora, conteneva all'articolo 5 la modifica della legge del 2017, vigente, che non consente ai Comuni di cofinanziare interamente o parzialmente il trasporto studenti. Lo avevamo già previsto nei giorni scorsi. Lo scontro e la crisi hanno bloccato il provvedimento che a inizio agosto era stato annunciato per la Gazzetta di oggi. Non è così e i Sindaci saranno costretti a garantire il servizio scuolabus sfidando la legge, aspettando la modifica da parte del Parlamento, in un nuovo decreto ad esempio, o in un omnibus ovvero ancora nella legge di bilancio 2020. Di certo, ancora una volta gli Enti locali, i Comuni montani in particolare, assistono a un tradimento, a una rottura che fa male e obbliga i Sindaci a sfidare la legge per consentire a bambini e ragazzi di entrare in classe tra meno di quindici giorni. Le Amministrazioni, che hanno già peraltro i fondi a bilancio, restano in attesa. Ma con sempre meno fiducia. La Gazzetta Ufficiale esce anche nei prossimi Giorni, ma del Decreto scuola sappiamo già che si sono perse le tracce. Confidiamo nel futuro. E nel buon senso. Anche della Corte dei Conti".

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem. - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.

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