(ASI) “Ferragosto in carcere, l’ennesima iniziativa propagandistica, che senza un intervento serio sulla situazione carceraria e sulle condizioni di lavoro di donne e uomini della Polizia Penitenziaria rischia di essere fine a se stessa. 
Preoccupanti sono i dati denunciati dal sindacato Sappe sugli eventi critici avvenuti in carcere, notevolmente aumentati nel 2019. E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria”. Queste le parole esatte del Segretario Capece. Ma ancora più grave, denuncia il sindacato, il mancato pagamento del fondo incentivante. Soldi guadagnati è mai retribuiti. Uno scandalo, sopratutto se si pensa alle condizioni inaccettabili di lavoro a cui sono costretti gli agenti di Polizia Penitenziaria e agli stipendi da fame, spesso minori degli stipendi dati a detenuti lavoratori. Queste ingiustizie devono finire. Basta slogan. Occorre agire con determinazione per ristabilire le giuste priorità in un sistema carcerario imbevuto di demagogia che lede lo “stato di diritto”, tanto invocato dalla sinistra salottiera, di chi lavora e tutela i cittadini italiani onesti. Andiamo a votare e diamo alla nazione un governo forte e coeso per risolvere anche questi problemi”. Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra.

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