(ASI) Roma  - "Il salario minimo fa parte del programma della Lega delle elezioni del marzo 2018, abbiamo condiviso con il M5S di inserirlo nel contratto di Governo per dare risposte ai lavoratori e alle aziende.

Nel nostro Paese c’è una forte contrattazione collettiva e, nonostante questo, il fenomeno dei contratti che fanno dumping è ancora palesemente evidente.
Siamo convinti che è necessario fissare dei limiti di paga di inserimento al lavoro cosi quanto è necessario legiferare sulla rappresentanza sindacale e datoriale che 'permetterebbe di mettere fine, una volta per tutte, al dumping contrattuale'. Non esistono stipendi orari a 2 o 3 euro imposti dalla contrattazione collettiva. Sono molti i lavoratori che debbono essere tutelati ad avere una busta paga dignitosa e su questo è necessario non solo un intervento normativo, ma anche di sostegno e copertura per l’aziende che ad oggi si ritrovano con costo del lavoro altissimo e rischierebbero degli stati di crisi per un ulteriore aumento del salario. Lavoratori ed aziende devono andare di pari passo, non possiamo permetterci altri stati di crisi che fino ad oggi sono stati gestiti passivamente con la reintroduzione degli ammortizzatori sociali. È necessario per creare lavoro dignitoso dare sostegno alle piccole e medie imprese, incentivandole e non creando nuovi costi. Pronti con il salario minimo a costi perlomeno invariati per le PMI". Così in una nota il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

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