(ASI) Il sostanzioso incremento delle domande di disoccupazione rilevato dall’Inps è solo uno dei tasselli della drammatica crisi del mondo del lavoro. Nel periodo compreso tra l’inizio di gennaio e la fine di novembre del 2018 l’Istituto ha ricevuto 1.917.717 richieste: una cifra che corrisponde ad un incremento del +6,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 e che rappresenta il dato peggiore registrato dal 2015.

 

Ancora una volta, dunque, l’emergenza occupazionale nel nostro Paese emerge in tutta la sua gravissima evidenza: il mercato del lavoro è caratterizzato da crescente instabilità e precarizzazione, una tendenza a cui è urgente porre rimedio con interventi incisivi.
Il sistema economico nel suo complesso necessita di nuova linfa e per dare una spinta decisiva, che consenta una reale ripresa, non si può prescindere dal rilancio dell’occupazione: proprio per questo, come ribadiamo da tempo, è urgente pensare ad investimenti per crescita e sviluppo e non solo a forme di assistenzialismo che possono risultare poco sostenibili e scarsamente efficaci.  

“Le famiglie devono affrontare situazioni di grave difficoltà economica ormai da troppo tempo ed è tempo di dare risposte concrete ad una crisi che, purtroppo, non accenna ad abbandonare il nostro Paese” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori Nazionale.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere