(ASI) "Il non aver inserito nel decreto sicurezza alcuna misura riguardante la polizia penitenziaria e più in generale la difficile situazione in cui versa il nostro sistema carcerario, è una gravissima lacuna.

E come Fratelli d'Italia presenteremo emendamenti che consentano di correggere quello che a nostro avviso è un'inaccettabile dimenticanza, che porta a sottovalutare quella che è nei fatti è una vera e propria emergenza che racconta di quotidiani aggressioni alle forze dell'ordine e rivolte, ma anche di una popolazione carceraria in costante aumento e di risorse e mezzi sempre più inadeguati". Così il senatore di Fratelli d'Italia, Patrizio La Pietra a margine dell'ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali del Senato.

"Rafforzare la sicurezza non significa soltanto aumentare la presenza delle Forze dell'ordine sul territorio, ma migliorare ed adeguare il sistema carcerario italiano alle attuali esigenze. E questo riguarda anche il contrasto al terrorismo islamico, visto che proprio all'interno delle carceri hanno luogo la radicalizzazione ed il reclutamento dei potenziali terroristi. Ed in Italia sono 7mila i detenuti di religione islamica, di cui 700 potenzialmente integralisti. Per non parlare del numero dei detenuti di nazionalità straniera, quasi il 50 per cento sul totale della popolazione carceraria, che potrebbero scontare la pena nel loro Paese riducendo i costi per lo Stato e migliorando la vivibilità stessa all'interno delle carceri. E pure di questo non viene fatto cenno nel decreto. Siamo, quindi, delusi oltre che stupiti da un decreto che dovrebbe innalzare i livelli di sicurezza ma che non fa alcun cenno alla Polizia penitenziaria, lasciata sola e senza alcuna previsione di stanziamenti per aumentare le risorse ed i mezzi disponibili", conclude il senatore La Pietra.  

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