(ASI) “Ancora una volta il Governo non dà seguito a quanto precedentemente annunciato e a pagare il prezzo più alto sono e saranno i cittadini. Se il ministro Costa, intervenendo in commissione Ambiente, ha parlato della presenza di tante terre dei fuochi nel nostro Paese, il documento di riordino delle attribuzioni ministeriali cita esclusivamente i territori della Campania e le città di Taranto e Statte.

Una discrepanza enorme che vedrà gli effetti più devastanti nel fatto che saranno solo le popolazioni di queste ultime aree a potere accedere agli screening sanitari gratuiti. Se Palazzo Chigi mantiene la promessa di monitorare gratuitamente lo stato di salute delle persone che vivono in aree a rischio, si riduce al tempo stesso il numero delle aree interessate, una vera e propria presa in giro”, lo ha detto l’onorevole Vincenza Labriola intervenendo in Aula alla Camera in occasione del voto sul riordino delle attribuzioni dei ministeri.
“Ma la beffa non è finita – prosegue Labriola –. E’ infatti incomprensibile pensare che ad effettuare gli screening siano presidi sanitari del tutto inadeguati. Si pensi a Taranto, al Santissima Annunziata, struttura che non riesce nemmeno ad affrontare l’ordinario, figuriamoci le emergenze. Roma sia coerente, soprattutto laddove i governi regionali hanno mostrato superficialità e incapacità. Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, è di tutti i cittadini, non si lesini pertanto nell’effettuazione degli screening, e si garantisca al tempo stesso che le prestazioni effettuate siano sempre all’altezza”.

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