(ASI) "Seguendo l’appello delle associazioni del Terzo settore, pubblicato ieri sul Corriere della Sera, con senso di responsabilità, il Partito democratico ha votato favorevolmente ai pareri di Camera e Senato sul decreto correttivo del Codice del Terzo Settore, pur non condividendo parti importanti di quei pareri alle quali non abbiamo votato favorevolmente.

Ora non ci sono più scuse: il Governo adotti il provvedimento entro il 2 agosto, così come previsto e così come da richiesta pressante di tutte le organizzazioni audite in commissione alla Camera ed al Senato. Ogni ulteriore ritardo rischia infatti di gettare nel caos centinaia di migliaia di associazioni, di lavoratori e di volontari.

Da parte nostra abbiamo sollecitato la maggioranza a cogliere nei pareri le istanze più importanti a partire dalla richiesta di proroga per modificare gli statuti degli enti del Terzo settore. La sottovalutazione della  maggioranza e del Governo della gravità della situazione è confermata dall'inerzia con cui sta affrontando l’emanazione del decreto sulle attività diverse (art. 6 del 117) altro perno fondamentale della riforma."

Lo affermano in una nota congiunta Pietro Barbieri, responsabile Welfare e Terzo settore del Pd, Dario Parrini, Capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali del Senato, Vito De Filippo, Capogruppo Pd in Commissione Affari sociali della Camera, Edoardo Patriarca Capogruppo Pd in Commissione Lavoro del Senato, Anna Maria Parente, vicepresidente Pd in commissione Lavoro del Senato, Elena Carnevali, dell’Ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera, Luca Rizzo Nervo, deputato Pd in commissione Affari sociali della Camera.

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