(ASI) Non accennano a diminuire le polemiche sul decreto dignità. “Mi faccio una bella risata”, così Luigi Di Maio ha respinto la notizia dell’ipotetica perdita annuale di 8 mila posti di lavoro a causa del provvedimento.

La supposizione sarebbe contenuta nella relazione tecnica che ha accompagnato il testo all’attenzione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per la sua promulgazione ed entrata in vigore. “Quel numero è apparso la notte prima che venisse inviato al Quirinale”, ha fatto sapere l’esponente pentastellato, aggiungendo che il dato non è stato inserito dal governo giallo – verde. “Non sta da nessuna parte”, ha rassicurato il ministro per lo Sviluppo economico. Ha accusato quindi le “lobby di ogni tipo” di porsi contro la novità promossa, in particolare, dalla sua realtà politica. Il leader grillino ha ribadito anche, infine, che la prossima settimana porterà alle camere la proposta di tagliare le pensioni dei parlamentari, superiori ai 4000 euro, chiedendo nuovamente al senato e alle regioni di abolire i vitalizi nei confronti dei propri componenti.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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