Il deputato fiorentino del centrosinistra al neo-ministro all'istruzione: “La scuola deve essere fatta per gli studenti. Sbagliato limitare autonomia, merito, valutazione”

(ASI) Roma - Un sincero augurio di buon lavoro, ma anche varie osservazioni critiche. Così Gabriele Toccafondi, già sottosegretario all'istruzione e deputato fiorentino del centrosinistra, ha accolto la relazione con cui il neo-ministro Bussetti ha presentato il proprio programma di lavoro. In particolare al deputato fiorentino non è piaciuta la scelta di abolire la cosiddetta “chiamata diretta”. “La scuola è fatta per gli studenti – spiega – . Togliere la possibilità ad una scuola di scegliere i professori più preparati significa privare gli utenti, cioè i nostri ragazzi, di avere una scuola migliore”.

“Ma l'aspetto più preoccupante del neo-ministro è la totale assenza di alcun riferimento alle scuole paritarie. Non le ha proprio citate, nemmeno per sbaglio” lamenta Toccafondi. “Il che denota, se non si tratta di un pregiudizio ideologico oramai stantio, per lo meno – spiega il deputato – una scarsa conoscenza di un mondo che rappresenta la seconda e fondamentale gamba del sistema di istruzione pubblica con 1 milione di iscritti e 13 mila scuole. Noi abbiamo dato certezza sui fondi, creato un fondo sulla disabilità, istituito le detrazioni fiscali per le famiglie, fatto un piano nazionale di ispezioni e di chiusure di chi si nascondeva dietro la parità scolastica. Spero che il Governo non voglia chiudere le scuole paritarie come uno dei due partiti della maggioranza ha più volte annunciato di voler fare”.

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