(ASI) Roma  - Nell’augurare un buon lavoro al nuovo governo, le Acli apprezzano il discorso programmatico del premier Conte nei molti riferimenti al reddito delle famiglie colpite da disagi e povertà. E’ proprio per la scelta del ceto popolare che chiediamo degli impegni precisi affinché il sistema fiscale non favorisca le persone più benestanti e non si dimentichi tra le famiglie i tanti migranti, che partecipano attivamente all’interno della comunità.

 

E’ apprezzabile l’intervento sui temi del lavoro, in particolare sui centri dell’impiego e il richiamo al terzo settore, che deve essere un tassello per favorire l’integrazione solidale delle persone.

Bene il riferimento specifico all'Europa: si tratta della nostra “casa comune”, occorre riformarla e siamo certi che gli Stati membri ci riusciranno con il contributo positivo dell'Italia. Ma non possiamo rinnegare quella strada comune di pace, stabilità, libero scambio e libera circolazione che ci ha portato fin qua. Come esempio è citata la riforma del sistema di Dublino; va bene la riforma, purché non si riduca a una sottrazione di tutele nei confronti di chi ne ha diritto. Abbiamo il dovere dell’accoglienza e dell’integrazione, che sono tali se fatte bene, senza speculazioni e speculatori.

I paesi dell'Unione devono trovare una sintesi che metta insieme sicurezza e solidarietà.

Auguriamo al governo di operare per il bene comune dell’Italia e dell’Europa, che è la grande “costruzione” alla quale siamo tutti chiamati in quest’epoca storica.

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere