(ASI) “L’annosa e complessa questione Ilva, da anni triste protagonista della querelle politica e delle cronache giornalistiche, ha più volte distolto l’attenzione da quella che dovrebbe essere la reale priorità per gli amministratori: ripensare e rivitalizzare l’economia del capoluogo ionico, perché Taranto significa certamente Ilva, ma non solo. I governi nazionale e regionale hanno mostrato di non essere in grado di sciogliere il nodo acciaieria e le problematiche ad esso legate, prendendo in giro lavoratori diretti, dell’indotto e cittadini, ed usando la situazione a proprio esclusivo vantaggio, ma non hanno nemmeno valutato un piano B, nel caso, tutt’altro che remoto, di mancata riuscita. Serve un progetto di rilancio dell’economia tarantina che vada oltre l’Ilva, che guardi un tessuto produttivo e imprenditoriale dalle buone potenzialità. Una macchina da rimettere in moto a partire dal terziario, dall’artigianato, dall’agricoltura e dalla pesca, dal commercio, senza dimenticare il turismo. Perché l’economia riparta urge altresì rivedere l’assetto infrastrutturale cittadino, potenziando i collegamenti, il porto, aprendo l’aeroporto civile al traffico passeggeri, solo per fare alcuni esempi. Un mix che per divenire virtuoso deve prevedere, condizione necessaria, una lotta al degrado e alla criminalità. Sono questi i presupporti dai quali ripartire per dare alla nostra città una possibilità di riscatto”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia, candidata alle politiche del 4 marzo nel Collegio 3 plurinominale in Puglia.

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