(ASI) Vi riportiamo una lettera sottoscritta da molti dirigenti di organizzazioni del PD all'estero in risposta a un gruppo di esponenti del PD che ieri hanno diramato un comunicato critico verso il Partito.

QUESTO PD È UNA CASA APERTA

"Siamo dirigenti locali del PD nel mondo, segretari di Circolo e di Federazione e responsabili di varie associazioni di rappresentanza, impegnati da anni nei nostri paesi di riferimento a rappresentare e tutelare la comunità degli italiani all’estero. Attraverso una militanza basata unicamente su un impegno volontario, ma con grande passione e convinzione.

E lo facciamo perché siamo motivati dall’attenzione che il nostro partito, il Partito Democratico, rivolge verso la nostra comunità, come dimostra la partecipazione attiva e capillare degli organi dirigenti nazionali alle attività e alle iniziative delle nostre Federazioni e Circoli.

Certamente non basta, tutto è migliorabile. Siamo convinti che la nostra comunità di italiani all’estero, più di 4.000.000 sparsi nel mondo, meriti non solo attenzione, ma soprattutto adeguata rappresentanza politica.

Per quanto critici nei confronti di un emendamento introdotto nella legge elettorale che permette a candidati residenti in Italia di presentarsi all'estero, ci sentiamo garantiti dall’impegno che i responsabili nazionali hanno ripetutamente e chiaramente preso, ovvero che il PD non ne farà uso.

La proposta avanzata dal nostro Partito di liste transnazionali alle prossime elezioni europee che ora è condivisa da molte forze politiche europee non colpisce, ma anzi ribadisce il principio dell'impegno politico di cittadinanza europea e transnazionale che ci contraddistingue.

Crediamo altresì che i risultati ottenuti da questo governo e dagli eletti del Partito Democratico per la nostra comunità all’estero meritino di essere evidenziati:

aumento sostanziale di fondi per i corsi di lingua e cultura (investimento consolidato e permanente di 12 milioni ), con l’apporto del Fondo per la promozione della lingua e della cultura che diventa aggiuntivo e non sostitutivo delle risorse ordinarie;

aumento dei fondi a disposizione dei COMITES che potranno avere un milione di euro in più per tentare finalmente di corrispondere agli obiettivi e alle funzioni che la legge loro assegna, con un’attenzione particolare al sostegno della nuova emigrazione;

000 euro in più per la stampa periodica italiana all’estero che, aggiunti alla pari somma ottenuta nel precedente passaggio, consentono di stabilizzare l’aumento del 50% ottenuto l’anno scorso con un nostro emendamento;

000 euro in più nel 2018 per le Camere di Commercio italiane all’estero, che permettono di superare la dotazione dell’anno precedente e, soprattutto, la triennalizzazione a dotazione crescente per gli anni futuri, che costituisce un importante ancoraggio per questi indispensabili protagonisti dell’internazionalizzazione del Paese, abituate a programmare i loro interventi in tempi adeguati;

sui servizi consolari, il Governo ha deciso la riapertura delle assunzioni dopo anni di blocco, aumentando di 100 unità il contingente dei contrattisti e di 150 unità il personale a tempo indeterminato;

senza dimenticare l’esenzione del pagamento dell’IMU a determinate categorie di residenti all’estero

E’ sufficiente? Non lo crediamo affatto. Ma è un risultato importante da promuovere e valorizzare, specie alla vigilia di una campagna elettore che si preannuncia molto impegnativa.

Il ritorno di forze di destra xenofobe e antieuropee, il crescente populismo scissionista, nazionalista e regionalista, richiedono uno sforzo collettivo e unitario che crediamo non possa permettere interruzioni.

L’impegno e l’esperienza di tutti è urgente ora come non mai per affrontare queste sfide.

Per queste ragioni ci addolora che alcuni dirigenti di circoli del PD all’estero manifestino l’ intenzione di lasciare il nostro Partito. Non sottovalutiamo le ragioni di disagio che manifestano, ma pensiamo che il modo migliore per superarle sia affrontarle insieme nel comune impegno di dare alla politica del PD il massimo di efficacia e consenso.

A questi amici e compagni diciamo: incontriamoci, discutiamo e decidiamo insieme come proseguire il nostro comune cammino.

Il Partito Democratico è, e rimarrà, la casa aperta a chi vuole farlo".

Lanfranco Fanti

Segretario Federazione PD Belgio

Delegato Assemblea Nazionale

Sergio Gaudio

Segretario Federazione PD USA

Massimo Ungaro

Segretario PD Londra e UK

Delegato Assemblea nazionale

Marco Basile

Segretario Federazione PD Spagna

Delegato Assemblea nazionale

Pietro Mariani

Presidente Federazione PD Spagna

Andrea Betti

Segretario Circolo PD Madrid

Michele Testoni

Presidente Circolo PD Madrid

Annie Criscenti

Segretario Circolo PD Barcellona

Maurizio Mior

Presidente Circolo PD Canarie

Armando Lanaro

Segretario Circolo PD Ginevra

Lucia Nasel-Fioravanti

Vice Segretaria Circolo PD Ginevra

Antonio Arduini

Presidente Circolo PD Lugano

Paolo De Simeis

Segretario Circolo San Gallo

Alfredo Persichetti

Circolo PD Chapelle-Anderlues

Laura Parducci

Presidente PD Scandinavia

Delegata Assemblea nazionale

Massimo Cocco

Ex Segretario PD Scandinavia

Andrea Naccarato

Segretario Circolo PD Amsterdam

Isabelle Weiss

Segretaria Circolo PD San Francisco

Eleonora Granata

Segretario Circolo PD Los Angeles

Rocco di Trolio

Segretario Circolo PD Vancouver

Erina Reggiani

Delegata assemblea Nazionale

Ferdinando D’Agostino

Delegato Assemblea Nazionale

Giuseppe Rauseo

Delegato Assemblea Nazionale

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