(ASI) E’ ripresa al senato la valutazione del decreto legge sul biotestamento. I parlamentari hanno iniziato questa mattina il voto di 3005 emendamenti, di cui 173 sono stati considerati inammissibili.

L’esame delle proposte, per modificare i contenuti del provvedimento, è stato sospeso però, attorno all’ora di pranzo, perché non funzionava più il sistema elettronico che consentiva la votazione. L’iter di approvazione della norma, iniziato in Aula lo scorso 5 dicembre senza la relazione della commissione Sanità che non ne aveva concluso l'esame in sede referente, è stato rallentato da tale inconveniente. Le dichiarazioni di voto slittano quindi a giovedì 14 dicembre, a partire dalle ore 11. Sono sempre più forti, tuttavia, le perplessità tra i partiti sul testo sottoposto alla loro attenzione.

“Non condividiamo, in particolare, la possibilità di sospendere l’idratazione e l’alimentazione del malato terminale, accompagnata dalla sua sedazione profonda . Questi atti equivalgono all’eutanasia”, ha dichiarato il senatore di Forza Italia, Scilipoti Isgrò, durante il dibattito.

“Non valutiamo positivamente, inoltre, – ha aggiunto il presidente di Unione Cristiana – l’impossibilità del medico di opporre l’obiezione di coscienza davanti all’obbligo di attuazione delle disposizioni eutanasiche. La vita è un dono di Dio e deve essere difesa, pertanto, dal concepimento fino alla morte naturale.

Tale principio – ha concluso l’esponente azzurro - è alla base della cultura giudaico – cristiana che tutela, da sempre, la sana laicità dello Stato e riflette gli ideali della stragrande maggioranza degli italiani”.

Marco Paganelli - Agenzia Stampa Italia

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