(ASI) “Votare a giugno sarebbe da irresponsabili, soprattutto con una legge elettorale messa insieme alla meno peggio e senza dare ai cittadini il tempo di comprenderne il funzionamento”. Questo il giudizio di Radicali italiani in un comunicato del segretario Riccardo Magi.


Per i radicali, a spingere l’Italia verso un salto nel buio è “il solito partito degli sfascisti” che per l’occasione riunisce i “populisti, fedeli alla linea de tanto peggio tanto meglio, e chi invoca il voto subito per il proprio tornaconto personale”. Tra questi, annota Magi, “purtroppo, anche il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, che sembra aver già dimenticato gli errori della campagna referendaria e continua a inseguire grillini e Lega, nel tentativo illusorio di sconfiggerli sul terreno della demagogia”. Il tutto, mentre il Paese attende risposte strutturali a problemi ormai non più derogabili, come il terremoto ed i milioni di nuovi poveri, giovani disoccupati e cittadini “ostaggio di un parlamento che non si assume la responsabilità di legiferare su questioni come fine vita, sulla legalizzazione della cannabis, su una gestione efficace dei flussi migratori”. Radicali italiani invitano pertanto il parlamento e le forze politiche a non intraprendere una spericolata corso al voto e a concentrarsi su queste priorità e sulla legge elettorale, che sia nell’interesse delle istituzioni e del loro rapporto con i cittadini, a prescindere dalle esigenze contingenti dei partiti.

Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

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