(ASI) “Là dove tutto sembrava inevitabilmente compromesso, in quella Ruhr che fino agli anni ’80 ha rappresentato uno dei bacini industriali più importanti d’Europa, zona nella quale l’ambiente era stato pesantemente violato, il miracolo è avvenuto, grazie alla forte determinazione politica.
La Germania ha fatto ancora di più, andando oltre il concetto della salvaguardia del territorio e puntando sulla promozione paesaggistica. Carbone e acciaio hanno lasciato spazio a turismo e cultura, ad un sistema economico non più basato sull’impresa invasiva e distruttiva. Un esempio che dovrebbe essere studiato dai nostri governi, nazionale e regionale, affinché quello che è oggi un problema in apparenza insuperabile, l’emergenza economico-ambientale del tarantino, Ilva in testa, possa divenire un domani risorsa per le nuove generazioni”, lo dice l’onorevole Vincenza Labriola, capogruppo per il Gruppo Misto in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

“La Ruhr è un’area nella quale abitano oltre 6 milioni di persone, una regione dove a riconversione industriale-economica avvenuta è nettamente migliorata la qualità della vita – prosegue Labriola –. L’Emscher, da fiume tra i più inquinati del vecchio continente è oggi elemento naturalistico centrale del parco paesaggistico che porta il suo nome. Un piano di trasformazione senza dubbio complesso, un investimento miliardario, ma che si è rivelato come totalmente risolutivo. L’Italia abbia coraggio e pensi seriamente a come tutelare la città ionica e i suoi abitanti”.

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