(ASI) Roma -  “Il Ministro Giannini si autoassolve per l’ennesimo spreco di denaro pubblico compiuto quando era rettore dell’Università degli Stranieri. Il cda dell’Ateneo di cui faceva parte, ha pagato canoni sovradimensionati rispetto all’effettivo impiego e ora, pur essendo stata condannata dalla Corte dei Conti al pagamento di 9.187,50 euro per danno erariale, decide che non si presenterà in Parlamento per riferire sulla sua pena.
Ad oggi, ci si chiede ancora perchè Giannini e il consiglio di amministrazione abbiano autorizzato il pagamento dei canoni passivi senza tutelarsi e, soprattutto, senza avere introiti?”. A porre nuovamente il quesito è la deputata umbra del M5S, Tiziana Ciprini, che proprio dalla ministra ha avuto risposta a un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. “Il cda dell'Ateneo prese in locazione tutto il complesso, pensando di incassare un subaffitto da una società di giovani per coprire una parte della spesa. Ma tutto andò in maniera diversa, visto che gli affitti furono liquidati solo in parte – afferma Ciprini. Da qui, il danno corrispondente al pagamento di canoni passivi e senza alcuna utilità per l’Ateneo stesso. Abbiamo presentato tre interrogazioni in cui era già stato sollevato il problema e l’ex rettore ci ha sempre risposto in maniera superficiale. Anche questa volta – continua Ciprini – la replica della Giannini ci lascia sbigottiti, poiché di fronte all’evidenza di una sentenza che ha accertato la responsabilità del ministro, la stessa si dà l'assoluzione da qualsiasi responsabilità politica o etica e non pagherà i danni se non quando ci sarà una sentenza definitiva. Altro che riferire in Parlamento e valutare la possibilità di dimissioni. La ministra Giannini si distanzia da qualsiasi colpevolezza lasciando una pesante eredità, dopo nove anni da rettore, rappresentata da difficoltà in termini di iscritti e laureati. Ciò dà perfettamente l’idea di quale sia il peso che questo Governo riconosce alla formazione delle giovani generazioni e al valore della cosa pubblica” – conclude Ciprini.

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