(ASI) Roma – «Quello che si sta propagandando a Livorno è una menzogna totale. Si mostrano due cassonetti pieni come se fossero un'emergenza sanitaria. La città in queste ore sta pagando non la cattiva amministrazione del sindaco Nogarin ma l'incapacità di anni di politica targata Pd.

I debiti accumulati dall'Aamps, dopo diverse ricapitalizzazioni, sono 42 milioni di euro di cui 26 per la mancata riscossione della tassa sui rifiuti negli scorsi anni. Il Pd ha strizzato l'occhio agli evasori della città e quei crediti oggi sono inesigibili».

È il commento  dei parlamentari M5S toscani e delle Commissioni Ambiente Camera e Senato.

«La scelta intrapresa dall'amministrazione del M5S è quella di sanare un'azienda che è evidentemente malata, che non poteva comunque proseguire sulla strada dell'indebitamento costante. Il sindaco ha scelto di non far ricadere tutto ciò sulle spalle dei cittadini ma di portare i libri in tribunale salvaguardando lavoratori e creditori. Nessun posto di lavoro sarà sacrificato, e l'atteggiamento dei sindacati è vergognoso. L'abbandono di Aamps da parte del Pd facilita l'ingresso del gestore unico nell'Ato Costa, oltretutto illegittimo costituzionalmente da carte alla mano. Dov'era la Cgil mentre i precedenti amministratori indebitavano l'Aamps, non riscuotendo le tasse, di fatto minando l'azienda stessa? Si preoccupano oggi, terrorizzando i lavoratori, gridando all'allarme? Paghino i responsabili delle gestioni passate, non i cittadini di Livorno. La Cgil di Livorno in maniera irresponsabile fa sciopero e blocca la raccolta rifiuti della città. Forse la Cgil condivideva le gestioni passate? I sindacati e il Pd preferirebbero che siano tagliati 11 milioni di euro in servizi alla città? Cgil e Pd fanno finta di svegliarsi oggi da un dormiveglia doloso. O temono di essere chiamati in causa in prima persona con le loro precise responsabilità? Sono stati loro gli artefici di questa situazione e le menzogne sono funzionali a nascondere l'unica verità: il M5S coscientemente sta provando a risolvere una situazione incancrenita avendo come unico diktat il benessere dei cittadini, che in nessun modo devono pagare le colpe della cattiva politica».

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