(ASI) "Una lezione per Ignazio Marino e per tutti quelli come lui. Nessuno si può permettere di offendere generazioni su generazioni e di riportare

indietro le lancette della storia, neanche un sindaco 'desaparecido' come lui" lo dichiarano in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e Fabio Sabbatani Schiuma, già vicepresidente del consiglio comunale di Roma, rispettivamente presidente onorario e segretario nazionale del movimento Riva Destra che querelarono il sindaco di Roma per diffamazione in merito al comizio tenuto il 21 giugno alla Festa dell'Unità di Roma in cui insultò il popolo della destra dicendogli di "tornare nelle fogne".

"Marino - continua la nota – continua a fuggire dai problemi di Roma, che non riesce ad affrontare né è in grado di risolvere, riproponendo slogan che nulla hanno a che vedere con le esigenze dei romani e tesi a sviare l'attenzione dalle sue incompetenze, dagli scandali della sua maggioranza e dall'immobilismo della sua Giunta. Resta il fatto - conclude la nota - che la nostra denuncia e la conseguente indagine, siano un monito e una lezione anche per quelli come lui. Anche perché la nostra iniziativa è stata rafforzata nel tempo da denunce spontanee presentate da cittadini romani, non soltanto di destra, in diverse stazioni di polizia e dall'incredibile partecipazione registrata sui siti che proponevano la compilazione di appositi form per denunciare lo scandalo delle sue parole e la legittima rabbia di tanti italiani".

Santori e Schiuma esprimono "soddisfazione per la celerità con la quale è iniziato l'iter giudiziario, dopo la nostra immediata denuncia di giugno scorso".


Redazione Agenzia Stampa Italia

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