Apicoltura, Pastorelli (Psi): vespa velutina seria minaccia, intervenire subito

(ASI) Roma - "Il settore apistico, da molti anni alle prese con una forte crisi, si trova ora di fronte ad una nuova minaccia. Si tratta della Vespa velutina, insetto originario dell'Asia meridionale, che si nutre di api operaie e altri insetti utili all'ecosistema, rappresentando un grande pericolo per la biodiversità e per la popolazione.

Questa particolare specie di calabrone estremamente aggressivo, dopo aver causato ingenti danni all'agricoltura francese, si è palesata nel 2012 in Liguria e in Piemonte. Attualmente gli esperti ne prevedono una rapida diffusione su tutto il territorio italiano, con la conseguenza di un calo della capacità produttiva agricola e dell'occupazione. La propagazione della Vespa velutina comporterebbe irreparabili danni economici a tutto il settore: 600 milioni di euro annui per le coltivazioni agricole entomofile, 75 milioni all'anno alle produzioni apistiche e 60/70 milioni per la sola rimozione dei nidi. La legge 313/2004 riconosce l'apicoltura come attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema, dell'agricoltura e per la salvaguardia della razza di ape italiana. Pertanto chiedo al Governo di impegnarsi tempestivamente per la definitiva eradicazione di tale specie esotica, di definire linee programmatiche e progettuali al fine di contrastare urgentemente il fenomeno e di prevedere misure di indennizzo per gli apicoltori danneggiati. Venga definita, inoltre, una strategia che possa coinvolgere direttamente sia la Protezione Civile che il Corpo forestale dello Stato". Così il deputato del Psi, Oreste Pastorelli, nella risoluzione presentata in Commissione Agricoltura.


Redazione Agenzia Stampa Italia

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