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(ASI) "L'immunità parlamentare è uno scudo ingiustificato e inaccettabile, reintrodurla sarebbe solo un imbroglio per tradire il principio d’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge”.

 Lo afferma il presidente dei senatori IdV, Felice Belisario, sottolineando come "ancora più incomprensibile e offensiva è la proposta del centrodestra, che trova purtroppo adesioni anche nel centrosinistra, se considera che con la legge elettorale attuale i parlamentari nemmeno sono eletti dal popolo, ma vengono nominati dalle segreterie dei partiti, a cui verrebbe di fatto riconosciuto il potere di sottrarre chicchessia alla giustizia, anche se colpevole di gravi reati". "Non si capisce davvero – aggiunge l'esponente IdV - per quale motivo i parlamentari dovrebbero avere uno status diverso da quello di tutti gli altri cittadini. I padri costituenti vollero un allargamento delle garanzie perché si usciva dal ventennio fascista e, si leggano gli atti dell’assemblea costituente, l’immunità doveva servire soprattutto a tutelare i partiti di opposizione. Col passare degli anni se ne è invece fatto un uso distorto, al solo scopo di rendere intoccabili alcuni a dispetto di tutti gli altri. Abbiamo già visto troppe volte l’immunità trasformata in impunità – conclude Belisario – una vergogna che non si deve ripetere più".

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