(ASI) “Con vani proclami e spot pubblicitari sul contrasto all’illegalità il Ministro degli Interni Alfano e il sindaco Marino continuano a disattendere le promesse fatte per una Capitale sicura.

Una capitale sicura in cui i romani non debbano sentirsi ostaggio della paura, non solo nelle stazioni, alle fermate  di metro e bus, ma anche a casa propria. Mai come in questi giorni Roma è un focolaio di furti, borseggi, minacce, fumi tossici, soprattutto per opera di delinquenti appartenenti alla popolazione nomade che sembrano aver preso possesso della città, facendone un quartier generale dell’illegalità” lo dichiarano in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio, e il comitato Difendiamo Roma.

“Che Capitale europea può essere una città in cui una rom ha tutto il tempo di bloccare la metropolitana in centro per derubare un turista ed essere poi rilasciata dalle autorità perché priva di documenti? Come non possiamo dare adito al clima di insicurezza e paura  che si sta radicando sul territorio e che porta molti romani a scrivermi di essere esasperati e quindi pronti a farsi giustizia da sé? Invito i responsabili di questa degenerazione a intervenire quanto prima con provvedimenti decisivi ed efficaci per debellare questo Far west. Se non sono in grado di gestire la sicurezza di Roma si facessero da parte” conclude Santori.


Redazione Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere