(ASI) "Se finora non è stato sufficiente il lavoro diplomatico per proteggere la popolazione inerme, a causa della violenza inaudita con cui stanno agendo i fondamentalisti dell'Isis, il supporto agli oppositori diventa inevitabile. È giusto che l'Europa agisca, coerentemente con il principio delle Nazioni Unite della responsabilità di proteggere, al fine di tutelare le minoranze perseguitate e il carattere multi-confessionale dei territori iracheni e siriani".
È quanto dichiarato in una nota dalla Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, appartenente alla Commissione Permanente Difesa, che ha aggiunto: "Con il sostegno alla formazione di un nuovo governo iracheno, in cui possano riconoscersi tutte le componenti sociali del Paese, l'Italia può contribuire a fermare la catastrofe umanitaria in corso e a pianificare una maggiore stabilità futura. Affiancando al supporto umanitario l'invio di armi alle milizie curde irachene, possiamo scongiurare interventi militari invasivi. Non dimentichiamo che le principali vittime della violenza sono sempre i civili e in particolare le donne.
Va fortemente sanzionato anche l'utilizzo dello "stupro come arma di guerra" in quanto crimine contro l'umanità. Quindi è molto importante, serio e responsabile, rispondere e contribuire all'attuazione degli indirizzi europei e internazionali".
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