(ASI) Anche quest'anno la Giunta regionale conferma le proprie inadempienze in relazione alla presentazione dei Documenti di bilancio.

 Ma, a differenza degli altri anni, non si viola più solamente una normativa regionale vigente, fatto su cui negli anni scorsi puntualmente veniva puntato il dito da parte dell’opposizione consiliare. Attualmente si va in sostanza a violare una normativa nazionale, il famigerato D.L. 174 del 2012 con cui le Regioni italiane sono state messe di fatto “sotto tutela” dalla magistratura contabile.

Ad affermarlo non è il modesto sottoscritto, ma la stessa Corte dei Conti che, con missive ufficiali, ha contestato l’inadempienza della Giunta regionale, che doveva produrre il conto consuntivo 2013 lo scorso 30 aprile e farlo poi approvare al Consiglio regionale entro il 31 luglio, una volta sottoposto al cosiddetto “giudizio di parifica”.

La Giunta regionale dell’Umbria ha dovuto non solo subire un sollecito dalla Corte dei Conti lo stesso 17 giugno, ma ha avuto d’imperio fissata la data del “giudizio di parifica” per il prossimo 11 luglio.

Di fatto la Giunta si è vista costretta ad una corsa contro il tempo, con tutte le conseguenze del caso nella redazione di un bilancio talmente rigido che rende inspiegabili detti ritardi.

Il tutto mentre la Presidente Marini passa da un viaggio istituzionale all’altro e ad autopromuoversi, propagandando i futuri fondi europei in maniera istituzionalmente impropria e con promesse difficili da mantenere.
Redazione Agenzia Stampa Italia

 

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