Argentina, parti sociali contro posizione assunta da Milei all’Onu su Cuba

(ASI) Il Mascuba, movimento argentino attraverso una dichiarazione ufficiale, sottoscritta anche dalle organizzazioni popolari argentina ha condannato la posizione del governo di Javier Milei all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La delegazione del paese indiolatino ha infatti votato contro la “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America contro Cuba”;secondo la dichiarazione del movimento, la posizione dell'esecutivo rappresenta una dimostrazione di sottomissione a Donald Trump e un tradimento della storia di relazioni amichevoli e di cooperazione con l'isola caraibica.

Il governo ultratlantico di Milei ha votato seguendo la posizione di Stati Uniti, Israele, Ucraina, Paraguay, Costa Rica, Marocco, Repubblica Ceca e Macedonia del Nord. Il voto congiunto mirava a impedire all'Onu di affrontare la guerra economica che l'impero nordamericano sta conducendo contro l'isola di dieci milioni di abitanti.

Il Mascuba ha bollato la politica estera dell'attuale amministrazione come un atteggiamento capitolazionista e servile nei confronti delle multinazionali nordamericane guidate dal filosionista Trump;la dichiarazione sottolinea come il voto abbia messo il Paese in ginocchio di fronte al Nord, ignorando i profondi legami umanitari e politici che lo uniscono all'isola.

Cuba è stata un'alleata incondizionata dell’Argentina nella sua rivendicazione di sovranità sulle Isole Falkland, inizialmente aggredite dagli Stati Uniti, illegalmente e forzatamente annesse dal Regno Unito e oggi sede di una base della Nato.

Il movimento ha sottolineato come il governo Milei rappresenti gli interessi delle multinazionali e non i sentimenti del popolo argentino, che chiede la fine del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, nonché la rimozione dell'isola dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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