Venezuela, continuano le operazioni di soccorso dopo il sisma che ha scosso il paese

(ASI) La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha confermato che continueranno le operazioni di protezione e soccorso per le persone colpite dall'emergenza in corso causata dai terremoti che hanno colpito il Paese lo scorso 24 giugno, sottolineando che gli sforzi non si fermeranno finché ci sarà la possibilità di trovare sopravvissuti.

“Anche domenica – ha ricordato - abbiamo recuperato persone vive, pertanto le operazioni di soccorso e recupero non saranno sospese”.

Le scosse del 24 giugno, considerate tra le più forti nella storia recente della nazione sudamericana, hanno causato 1.450 morti, 3.150 feriti e 12.721 famiglie sfollate, secondo gli ultimi dati ufficiali.

Ieri sera (domenica 28), la Rodríguez ha visitato lo stadio Jorge Luis García Carneiro nello stato di La Guaira, che funge da base operativa per le squadre internazionali di soccorso giunte nel Paese per prestare assistenza nell'emergenza terremoto.

In un comunicato, l'Ufficio Stampa Presidenziale ha indicato che durante la visita, Rodríguez ha parlato con Gianluca Rampolla, Coordinatore Residente delle Nazioni Unite in Venezuela, il quale l'ha informata sul dispiegamento dell'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) e sul funzionamento dell'unità responsabile del monitoraggio delle squadre di supporto provenienti da ciascun Paese.

La struttura ospita circa 27 squadre internazionali di ricerca, soccorso e assistenza medica, composte da oltre mille specialisti provenienti da Paesi come Francia, Spagna, Italia, Svizzera, Germania, Stati Uniti e Colombia, tra gli altri.

Ha inoltre incontrato la brigata cinofila, composta da circa 164 cani da soccorso provenienti da tutto il mondo, diventati simbolo di speranza dopo aver individuato con successo numerosi cittadini sopravvissuti tra le macerie.

Fabrizio Di Ernesto -  Agenzia Stampa Italia

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