L’Italia migliore si schiera con Cuba contro il blocco statunitense

(ASI) Mentre la classe politica italiana è sempre più succube delle politiche statunitensi gli italiani, ancora una volta, dimostrano di essere migliori della loro classe dirigente.

L'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Anaic) ha infatti invitato la comunità internazionale a intensificare il proprio sostegno all'isola di fronte all'inasprimento del criminale blocco imposto in modo unilaterale dal regime statunitense.

Tramite una nota l’Anaic ha ribadito che sostenere la nazione caraibica rappresenta la difesa della sovranità dei popoli contro i meccanismi di soffocamento che cercano di reprimere la loro autodeterminazione.

“Nel complesso scacchiere della storia contemporanea, arriva sempre un momento in cui la neutralità cessa di essere una posizione comoda e diventa, di fatto, un'omissione di responsabilità”, si legge nella nota che continua “sostenere Cuba rivoluzionaria significa riconoscere che un mondo migliore è possibile”.

L’organizzazione poi evidenzia la contrapposizione un sistema che privilegia il profitto economico rispetto alla dignità umana alla resistenza del popolo cubano, che ha mantenuto la propria integrità nonostante oltre sessant'anni di blocco.

L'organizzazione ha denunciato in particolare il provvedimento attuato a fine gennaio dall'amministrazione Trump, volto a ostacolare le forniture di carburante alla nazione caraibica. Il 29 gennaio, il presidente Donald Trump ha firmato un decreto presidenziale che impone dazi doganali sulle merci provenienti da paesi che, nel legittimo esercizio della propria sovranità, decidono di fornire petrolio a Cuba.

L’Anaic ha anche ricordato il legame di gratitudine che unisce Italia e Cuba, ricordando in particolare l'operato delle brigate mediche cubane che hanno assistito il paese europeo durante la fase più critica della pandemia di Covid-19. Per l'Associazione, questa storia di cooperazione dimostra che l'isola ha trasformato i propri limiti in solidarietà creativa, diventando un faro di speranza e giustizia sociale per coloro che aspirano a un ordine mondiale basato sulla fratellanza e non sull'isolamento.

 

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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