L’Ecuador al via grande azione militare contro gruppi militari

(ASI) Al via in Ecuador una grande operazione militare contro le organizzazioni criminali in tre province occidentali; a garantire supporto logistico gli Stati uniti. Secondo le stime le operazioni dovrebbero durare un paio di settimane, non caso le autorità hanno invitato a rispettare il coprifuoco che scatterà oggi alle 23 e si concluderà il prossimo 30 marzo alle ore 5.

Più nel dettaglio le provincie interessate sono quelle di Guayas, Los Ríos e Santo Domingo de los Tsáchilas, tre delle più violente del Paese sudamericano.

I residenti soggetti al coprifuoco devono rimanere nelle proprie case e mantenere le strade libere per facilitare il movimento di truppe e mezzi.

Nei giorni scorsi sono già iniziate operazioni militari congiunte tra Ecuador e Stati Uniti contro i gruppi della criminalità organizzata nel Paese sudamericano; gli attacchi contro i gruppi criminali violenti mirano a distruggere ciò che hanno costruito in varie parti del Paese, riferisce la stampa locale.

Lo scorso mercoledì, il 10 gennaio. Ecuador e Stati Uniti hanno annunciato un accordo per l'istituzione del primo ufficio dell’Fbi in Ecuador, una mossa descritta dall'incaricato d'affari dell'ambasciata statunitense Lawrence Petroni come “una pietra miliare molto importante” per il rafforzamento del legame operativo tra l'Fbi e la polizia ecuadoriana.

Secondo quanto riferito dalla polizia, l'ufficio dell'Fbi inizierà le sue attività all'interno dell'ambasciata statunitense a Quito. La vicepresidente María José Pinto ha elogiato l'iniziativa, definendola essenziale per “migliorare le indagini e la comprensione delle minacce criminali”. L'Ecuador è considerato un crocevia logistico per il narcotraffico, fungendo da punto di smistamento e distribuzione per gli stupefacenti che entrano nel paese, principalmente dalla Colombia, sebbene arrivino carichi anche dal Perù. Secondo le autorità, questi carichi illeciti vengono trasportati dai porti ecuadoriani verso l'America Centrale, gli Stati Uniti e l'Europa, tra le altre destinazioni.

 

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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