(ASI) La popolazione colombiana ha tenuto ieri sera in diversi punti dello stato veglie e a lume di candela per ricordare le persone uccise durante questi ultimi giorni di proteste, iniziate dopo che il presidente Ivan Duque ha annunciato la sua riforma fiscale salvo poi tornare sui propri passi per via delle proteste di piazza.

Il movimento Congress of the Peoples tramite il proprio account Twitter ha denunciato fino ad oggi ci sono stati oltre 1400 casi di violenza da parte delle forze di sicurezza.

Secondo la piattaforma Grita, tra il 28 aprile e il 4 maggio 2021 in Colombia ci sono state 216 vittime di violenza fisica da parte della polizia, 31 persone uccise, 10 vittime di violenza sessuale, 814 detenzioni arbitrarie, 21 vittime di aggressioni agli occhi e 77 casi di sparatorie con armi da fuoco.

A Chinácota, Norte de Santander, si è svolta una protesta popolare con la mobilitazione dei cittadini e il lume di candela, “contro la brutalità della polizia che ha ucciso così tanti giovani negli ultimi giorni”, come riferisce Colombia Informa.

I media locali denunciano “il violento intervento della Squadra mobile antisommossa (Esmad) a Bucaramanga, Santander, dove da Piedecuesta sono già stati denunciati due feriti. Un giovane è stato colpito da un contenitore di gas lanciato dall'Esmad, provocando una ferita molto profonda alla gamba destra”.

Da Cúcuta, lo sciopero continua ei manifestanti hanno tenuto un minuto di silenzio in onore delle persone uccise nelle proteste dei giorni scorsi per mano delle forze pubbliche colombiane.

Da parte sua, il portavoce nazionale del Congresso del popolo, Jimmy Moreno, ha specificato tramite Twitter riferendosi al popolo colombiano che “noi siamo la resistenza perché la dignità si esprime nelle strade e nelle autostrade contro questo governo criminale e corrotto di Iván Duke a cui chiediamo le sue immediate dimissioni”.

Fabrizio Di Ernesto per  Agenzia Stampa Italia

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