(ASI) La Cina ha convocato ieri l'ambasciatore americano a Pechino per protestare formalmente contro le sanzioni, approvate negli ultimi giorni dalla Casa Bianca, in merito alla controversa legge sulla sicurezza interna.

La norma, oggetto di profonde critiche della comunità internazionale, è stata imposta dal gigante asiatico ad Hong Kong col pieno assenso delle autorità dell’isola, nonostante la contrarietà di una parte dei cittadini di quest’ultima. Lo ha comunicato, nelle ultime ore, il ministero degli Esteri della nazione del Dragone, ribadendo il disappunto per l'iniziativa di Donald Trump che ha tolto lo status di partner commerciale privilegiato all'ex colonia britannica.  Il governo di Xi Jimping ha reso noto la scelta di adottare le necessarie contromisure, tra cui alcuni provvedimenti restrittivi verso alcuni diplomatici d'Oltreoceano, in risposta speculare all'iniziativa concretizzata dal tycoon.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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