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(ASI) Secondo l'IRIB gli Usa e i loro alleati cercano inutilmente di colpire l’Iran con delle sanzioni per via del programma nucleare civile di Teheran.

La Repubblica islamica continua ad ampliare le sue relazioni economiche con altri paesi del mondo. Ad esempio la Cina; il governo di Pechino ha decuplicato gli scambi commerciali con Teheran. Stando all'Isna gli scambi commerciali tra Cina e Iran sono decuplicati in pochi anni: da 2,5 miliardi di dollari nel 2000 ai 29,3 miliardi del 2010, Teheran è ora il 2° partner commerciale di Pechino dopo l’Unione europea. Esperti osservano che l’incremento dei legami economici cinesi con l’Iran è stato agevolato nonostante le sanzioni unilaterali occidentali. Ad esempio l’Iran, paese ricco di gas e di petrolio ha concluso nel 2008 con la China National Offshore Oil Corp un contratto per l’esplorazione dei giacimenti di gas di North Pars. La statale cinese Sinopec dal 2007 ha il 51% delle quote di sfruttamento del giacimento di Yadavaran. L’Iran ha accettato di fornire alla Cina 150mila barili di petrolio al giorno per 25 anni al prezzo di mercato. Asadollah Asgaroladi, presidente della camera di commercio Iran-Cina, prevede che gli scambi per il 2015 arrivino a 50 miliardi di dollari. Nel 2010 Pechino ha importato merci iraniane per 18,2 miliardi (13 miliardi per petrolio e carburante minerale), esportando manufatti per 11,1 miliardi.FONTE IRIB

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