Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a Pratica di Mare, quando riuscì a favorire uno storico accordo tra la Federazione Russa e la NATO.

Purtroppo la storia è poi andata diversamente e oggi la Russia è tornata ad aggredire l’Occidente. Ho avuto l’onore di far parte di quell’esperienza fin dal primo governo Berlusconi, prima come giovane sottosegretario e poi come ministro delle Comunicazioni. La riforma che guidai ampliò l’offerta e aumentò la libertà nel settore della comunicazione, nonostante le numerose critiche che si rivelarono infondate. Sono stato accanto a Berlusconi nei momenti felici e in quelli più difficili, nelle serate di amarezza e in quelle di soddisfazione. Di lui conservo anche un ricordo personale. Quando nel 2009 morì mia madre, lui mi telefonò dall’ospedale, dove era ricoverato dopo essere stato ferito dall’aggressione con una statuetta. Gli dissi che avrei dovuto essere io a chiamare lui, ma mi rispose: “Oggi hai perso tua madre, e il dolore più grande è il tuo”. Questo episodio racconta bene chi fosse Berlusconi sul piano umano. Come statista dimostrò capacità, coraggio e visione. Si oppose, ad esempio, alla guerra contro Gheddafi, che riteneva un errore, e arrivò a valutare le dimissioni perché non condivideva quella scelta. Era un uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale. Oggi, in Europa e nel mondo, figure di questo livello sono difficili da trovare”. Lo dichiara il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, sen. Maurizio Gasparri, a “4 di Sera”.

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