La scuola che vorrei premia l’IC Città dei bambini di Mentana

(ASI) Roma. L’IC Città dei Bambini di Mentana conquista anche Unicef Italia e i Vigili del fuoco.

La V A dell’istituto garibaldino è, infatti, stata premiata oggi a Roma presso la Direzione Centrale per la Formazione – Scuole Centrali Antincendi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per il concorso “La scuola che vorrei: inclusiva, sicura e rispettosa dei diritti”, promosso dall'Unicef Italia, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Ambasciatori Unicef, e dall'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale Odv.

Alla cerimonia, hanno partecipato: Eros Mannino, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Nicola Graziano, Presidente del Comitato italiano per l’Unicef Fondazione Ets, Francesco Notaro, Direttore della Direzione centrale per la Formazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, Presidente Onorario Nazionale dell’Anvvf Enrico Marchionne, Presidente Nazionale dell’Anvvf, Chiara Simoncini, Dirigente Scolastico per l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio.

La scuola nomentana ha presentato l’elaborato “16 alberi un’unica foresta – diversi ma con gli stessi diritti” che ha coinvolto nel progetto tutti gli alunni della classe, ognuno dei quali ha espresso il proprio pensiero in merito ai diritti basilari che dovrebbero avere tutti utilizzando la metafora degli alberi, con la chioma rappresentata da due mani che si chiudono; scelta fatta perché queste rappresentano un posto sicuro e con le foglie ad indicare i singoli bisogni di cui ogni bambino necessita per crescere felice: il gioco, la possibilità di andare a scuola, una famiglia e, ultimo ma non per importanza, essere ascoltato.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Protocollo d’Intesa firmato il 6 novembre 2024 tra Unicef Italia e l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale Odv e valorizza il ruolo educativo di Unicef e dei Vigili del Fuoco nella diffusione di una cultura della prevenzione e della sicurezza fondata sui diritti di bambine, bambini e adolescenti.

 

Fabrizio Di Ernesto

 

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