(ASI) Milano  - Biagio Maimone, consulente della Comunicazione presso il Comune di Assago ed ex presidente dell' Associazione "Progetto di Vita", dichiara di voler destinare il compenso di euro 2.400,00, relativo a tre mesi di consulenza, prestata al Comune di Assago, a famiglie indigenti del Comune stesso o di altri Comuni.

Il lavoro di comunicazione, svolto da Biagio Maimone per il Comune di Assago, gli ha consentito di mettere al servizio di una causa nobile la sua professionalità .

Trattandosi di un impegno lavorativo di natura umanitaria , collegato alla vita politica della cittadinanza, Biagio Maimone ha pensato di destinare il totale di ciò che gli verrà bonificato, da parte del Comune di Assago, a chi è in grave difficoltà economica.

"Il mio è un gesto d'amore nei confronti di chi soffre - sostiene Maimone - ed anche un atto di provocazione nei confronti dell'attuale mondo del lavoro e delle sue infinite contraddizioni. Mi sono reso conto che alcune attività, molto spesso, sono attribuite a chi è aiutato da qualcuno e non perché davvero possiede specifiche attitudini per svolgerle . In questi ultimi anni, lavorando in alcune societa' partecipate, sono stato spettatore di ingiustizie paradossali a scapito delle migliori professionalità.

Ho visto primeggiare, in alcune circostanze, lavoratori molto sponsorizzati , con indole "fannullona" e non possessori delle professionalità previste per poter svolgere adeguatamente specifiche attività lavorative.

Sono rimasto profondamente colpito da tali circostanze da voler , personalmente, smascherare l'ingiustizia di cui esse sono testimonianza viva . Per contrastare tali ingiustizie, che proliferano, in maniera smodata, nel mondo del lavoro , ho deciso di attuare uno "sciopero dello stipendio", ossia di donare quanto ho percepito per la consulenza offerta al Comune di Assago a chi è in difficoltà e non trova lavoro, perché non appoggiato dalla mafia o dal potere politico e, pertanto, non ha soldi.

E' vero che la cifra che offrirò in donazione non è cospicua, ma è quello che riesco ad elargire.

Avevo pensato di donare tale cifra (2400 euro) ai cittadini di una città del Sud Italia , ma ho pensato di donare direttamente tale piccola somma., poiché è mio intento donare personalmente alle persone, senza il filtro delle associazioni e dei centri che si occupano della povertà, attraverso la raccolta fondi, molti dei quali , a volte, speculano sull'indigenza e le gravi difficoltà della povera gente , arricchendosi.

Quanta gente si è arricchita con consulenze faraoniche ai Comuni e agli enti statali o partecipate, pagate con troppo lauti compensi pubblici e , pertanto, di tutti i cittadini: si potrebbe definire "uno scippo alla luce del sole".

Ebbene, per quel che mi riguarda , destinerò l'equa retribuzione della mia consulenza alla cittadinanza che versa in gravi condizioni economiche . Il mio, oltre ad essere un gesto umanitario , può definirsi un gesto di protesta verso quell'iniqua attribuzione di consulenze strapagate , vedi Mafia Capitale e non solo , ma non sorrette dal bagaglio professionale necessario .".

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