(ASI)Il nuovo "paperone" del calcio moderno, si chiama Sulejman Kerimov, quest'uomo è colui, che se dice, di voler comperare un giocatore, lo fa è basta. Per lui è tutto semplice, visto che per soddisfare i suoi sfizi o/e desideri dispone di un patrimonio economico smisurato. Ne è la dimostrazione di come sta gestendo la trattativa per l'acquisto di Samuel Eto'o. Poco più di un mese fa, ad una emittente radio Russa, dichiarò: "Se voglio Eto'o, mando i miei uomini a Milano e, nel giro di poco, chiudo la contrattazione e nessuno rifiuterà la mia proposta".

Infatti, questa settimana nel giro di un paio di giorni stanno pressando l'Inter per cedergli il forte attaccante camerunense e, contestualmente, facendo una super proposta economica a cui è difficile dire di no, perché il calciatore diventerebbe uno degli atleti più pagati del mondo. L'offerta prevede un contratto quadriennale da 20 milioni di euro netti all'anno, più casa al centro di Mosca, autista privato e tutti i viaggi aerei che vuole, mentre all'Inter invece andrebbero “solo” 40 milioni di euro.

Allora andiamo a conoscere meglio questo "paperone" russo che si sta mettendo sportivamente alla ribalta a livello internazionale. Il tizio in questione dai modi immediati, un po', forse anche arroganti, si chiama Sulejman Kerimov, è nato il 12 Marzo del 1966 a Debrent, in Daghestan, al confine con Georgia e Cecenia, paese bagnato dal Mar Baltico, è proprio qui, che ci sono gli uomini, che stanno stravolgendo se non rovinando il calcio a suon di Milioni.

Sulejman Kerimov è classificato al 118° posto fra gli uomini più ricchi del pianeta, capitale stimato 7.8 bilioni e non milioni di dollari, la maggior parte di questa ricchezza è dovuta alle moltissime quote azionarie che possiede, di aziende come Gazprom, Polymetal e della Banca Sberbank. Lo scorso Gennaio ha deciso di investire qualche "briciola" del suo patrimonio, nel calcio, diventando Presidente del club Anzhi Makhachkala, con l'idea di portare nel giro di poco la squadra ai vertici Europei.

Il primo colpo di mercato, è stato lo scorso Febbraio, Roberto Carlos (37), con un contratto di 2 anni a 9 milioni di euro a stagione e promosso subito capitano della squadra, di recente per il suo compleanno, gli è stata regalata dal Presidente una Bugatti Veyron auto lussuosa dal costo di 1,1 milioni di euro. Dopo Roberto Carlos, sono arrivati due giovani talenti brasiliani , Jucilei da Silva "Jucilei" (22), centrocampista in forza al Corinthians ed alla nazionale verdeoro. Il giocatore di São Gonçalo, monitorato in Italia da Napoli e Fiorentina, è stato pagato 10 milioni di euro e ha firmato un contratto quadriennale, l'altro giovane, è il centravanti della nazionale Brasiliana, Diego Tardelli (25), pagato 5 milioni di euro, si è legato al club fino al dicembre 2014.

L'esterno offensivo della nazionale Ungherese, Balazs Dzsudzsak (24), strappato al PSV Eindhoven per 14 milioni di euro, ha firmato un contratto fino al giugno 2015. L'ala sinistra del Chelsea Yuri Zhirkov (27), pagato 15 milioni di euro e contratto di 5 anni con l'Anzhi. Ora assistiamo all'assalto per assicurarsi la ciliegina sulla torta che è rappresentata dall’ acquisto dell'attacante Camerunense, Samuel Eto'o, le cui cifre fra acquisto e ingaggio sono fuori mercato.

Poi, nei piani di Sulejman Kerimov, ci sarebbero Andrei Sergeyevich Arshavin (30), attaccante russo in forza all'Arsenal, sarebbe pronta un offerta da 30 milioni di euro e udite udite Josè Mourinho, per lui sarebbe pronto un contratto da fantacalcio di 50 milioni a stagione, se l'allenatore portoghese non dovesse accettare, l'alternativa sarà Dirk Advocaat, il ct della Russia. Nei piani del miliardario russo c’è l’intenzione di investire almeno 1 miliardo di euro per costruire un nuovo stadio, nella capitale del Daghestan, di circa 40 mila posti e 7 impianti sportivi nella regione, per evitare che l’Anzhi si debba allenare a Mosca, distante 3000 chilometri dalla capitale del Daghestan.

Per un uomo, che ha questo impero, è facile convincere chiunque, ma sicuramente questi trasferimenti e contratti faraonici, mettono comunque in crisi questo calcio moderno, che è già di per se in piena  crisi e che sta vivendo pure un momento difficile di credibilità, infangato anche dai continui scandali del calcio scommesse e privo di disponibilità economiche per investire.  Per cui le supr offerte del magnate russo non fanno bene, anzi fanno solo male al calcio, Così facendo si alzeranno vertiginosamente gli esborsi delle società e in un periodo di recessione generale che colpisce pesantemente tutti, sentire queste cifre da capogiro non è nemmeno eticamente corretto, soprattutto nei confronti delle persone comuni. Non è giusto che quelle che fanno fatica ad arrivare a fine mese, devono vedere che, mentre loro hanno salari di fame,  i calciatori prrendono stipendi stratosferici solo perché, in sostanza prendono a calci un pallone e quando sudano si divertono. Infatti loro al contrario sudano per lavoro per necessità di sopravvivere. E' proprio vero che questa società moderna ha perso ogni riferimento con la decenza e il buon senso.