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(ASI) Juve nella storia. Eguaglia il Milan di Capello 1991/92 e il Perugia dei miracoli del 1978/79. Una cavalcata incredibile, che ha quasi fatto dimenticare l’amarezza di Calciopoli e che chiude un ciclo orribile e lancia un luminoso futuro. Nessuno ha battuto la Juve, che ha creduto nello scudetto quando il Milan sembrava averlo messo in banca.

C’è la polemica nei numeri e cioè se sia lo scudetto numero 28 o il 30. Questione di dettagli e non solo, che divide gli juventini più convinti dagli altri tifosi. La giustizia parzialmente dice una cosa, ma chi ha vissuto quei due anni discussi, non poteva negare che quella Juve di Capello era davvero la più forte e che non a caso porta l’Italia ai vertici del mondo. E tra quei eroi che oggi festeggiano ancora c’erano e ci sono Buffon e soprattutto Del Piero

E’ proprio Del Piero il centro della partita che è più una festa che altro. Juve va in vantaggio con il giovane Marrone al suo primo goal in bianconero su assist di Borriello e poi per il boato dello Juventus stadium ispira il capitano per il suo terzo goal in campionato e forse il suo ultimo sigillo con la maglia zebrata. Dopo la partita passa in secondo piano e i tifosi non fanno altro che inneggiare ad Alex. Al 56’ esce Del Piero e lo stadio si ferma, l’arbitro concede qualche minuti, l’Atalanta si unisce all’ovazione con lacrime, urla, pioggia di sciarpe, fiori e tanta, tantissima commozione. Del Piero s’inchina al suo pubblico che per diciannove anni lo ha amato, protetto, coccolato e venerato. Un momento incredibile nella storia della Juve e del calcio. Situazione ancor più suggestiva, che il pubblico non guarda più la partita, ma osserva solamente i giri di campo di Del Piero.

Poi c’è il tempo di segnalare l’autogoal di Lichsteiner, che all’andata segnò e l’uscita per un infortunio di Chiellini, sostituito da Barzagli, che però segna l’ultimo goal del campionato su rigore al ’90. Conte ha voluto che il suo gioiello della difesa avesse anche lui l’emozione del goal, che ha visto tutti i giocatori a segno (salvo lo scontentissimo e praticamente mai utilizzato Elia).

Dopo gran parata della Juve che ha visto sfilare i giocatori con alla fine Del Piero che ha innalzato quella tanto desiderata quanto conquistata Coppa della scudetto. Tifosi in delirio, giocatori con i propri figli e Juve sulla vetta d’Italia e con lo sguardo a Roma per l’ultima partita della stagione, quella che assegnerà la Coppa Italia contro il Napoli. Conte e Del Piero dunque cercheranno di ricordare la stagione del primo scudetto di Lippi quello del 1994/95 con scudetto e Coppa Italia. La storia si ripeterà? A ogni modo quello che dispiace è che quella numero dieci, salvo inaspettati quanto agognati desideri, non vedrà più quel nome che ha fatto sognare e gioire con attualmente 703 presenze e 289 goal in bianconero: Alessandro Del Piero.