(ASI) Tutto è stato stabilito, mancava solo il verdetto della Coppa Italia per tirare il bilancio della stagione 2010/11. Le squadre italiane hanno sicuramente sfigurato in Europa e il gioco presentato nelle varie competizioni è stato povero.

Neanche le grandi hanno convinto rispetto alle dirette concorrenti europee e sicuramente un campionato così lungo ed estenuante, dove le piccole danno di tutto per distinguersi complica le cose e forse sarebbe opportuno riflettere su ciò. Ad ogni modo c’è comunque da fare un bilancio e come ogni anno c’è chi deve essere elogiato e chi invece no.

BARI: 3.

Retrocessa. Posizione 20.

La stagione non è mai partita, salvo che per la prima partita vinta contro la Juve, ha iniziato una brutta piega, complice anche l’infortunio di Barreto e lo scellerato mercato estivo. Il cambio Ventura-Mutti non ha aiutato le cose.

BOLOGNA: 7.

Salvezza. Posizione: 16.

Tra mille difficoltà, penalizzazioni, ha disputato un ottima prima parte, raggiungendo la salvezza molto prima del tempo.Poi ha regalato punti, ma non si può negare l’impegno e gli sforzi compiuti.

BRESCIA: 4.

Retrocessa. Posizione: 19.

Nella prima parte salvabile, si è distinta per alcuni pareggi importanti, ma non  ci ha creduto fino in fondo. Forse la vittoria contro la Samp avrebbe potuto migliorare le cose, ma quella sconfitta che ha chiuso i giochi con il Catania non si può perdonare.

CAGLIARI: 7.

Salvezza. Posizione: 14.

Si salva con largo anticipo e si può permettere anche di vendere Matri. Donadoni ha ereditato bene il posto che era di Allegri. Pochi soldi spesi e molto rendimento.

CATANIA: 7.

Salvezza. Posizione: 13

Zenga, Mihajlovic, Simenone… tre cambi tre salvezza, continua la tradizione positiva del Catania, che anche quest’anno ha compiuto la sua missione e si è imposta nel finale con le dirette concorrenti.

CESENA: 7.

Salvezza. Posizione: 15.

Data per spacciata, ha dimostrato di valere sul campo grazie anche ai suoi gioiellini Giaccherini e Parolo. Bravo Ficcadenti a creare un gruppo a superare le difficoltà e a salvare questa bella realtà del calcio.

CHIEVO: 7

Metà classifica. Posizione: 11.

Non è una novità. Ormai il Chievo è una realtà della serie A e quest’anno si è salvata con largo anticipo, mettendo pure un bel gioco. Che dire… va bene così.

FIORENTINA: 5.

Metà classifica: Posizione: 9.

Due anni fuori dall’Europa, inizio disastroso, complice anche gli infortuni di Jovetic e di Cerci, nonché il caso Mutu. Ma la Fiorentina non è squadra da metà classifica e deve puntare in alto. Il lavoro di Mihajlovic non era semplice, ma almeno ha gettato le basi.

GENOA: 5.

Metà classifica. Posizione: 10.

Grandi botti d’estate, che si sono spenti subito. Ci si aspettava molto di più, forse l’iniziale assenza di punte (si sente la nostalgia dell’ex Milito dei tempi d’oro) ha inciso. L’unica soddisfazione per i tifosi è stata quella di vincere il derby due volte e mandare quindi la Samp in B.

INTER: 7.

Champion. Posizione: 2

Secondi e la Coppa Italia. Un ottimo risultato? Non per l’Inter reduce dall’annata stellare passata. Benitez non ha inciso e il cambio con Leonardo lì per lì aveva ridato anima alla corazzata nerazzurra, ma poi crollo nel finale contro il Milan e disfatta clamorosa in Champion. La Coppa Italia salva la stagione e porta un solo”titulo”,

JUVENTUS: 2

Metà classifica. Posizione: 7.

Disfare per rinascere… in peggio. Annata disastroso, fuori dall’Europa league con un girone facilissimo, non ha mai primeggiato in campionato e sul finale quando poteva agguantare addirittura la Champion, crolla e non prende neanche la Uefa. Sotto il banco d’accusa Marotta, per una campagna acquisti senza qualità, i giocatori che non hanno dato il massimo e soprattutto Del Neri, arrogante e poco umile di fronte a scelte quanto mai errate e ripetitive. Non uno da Juve, come molti giocatori. Tutto da rifare di nuovo. E siamo al secondo anno di fila…

LAZIO: 8.

Europa league. Posizione: 5.

Sempre in zona Champion, crolla sul finale e si fa sorpassare dall’Udinese: peccato! Ciò non toglie il grande lavoro di Reja e la qualità del gioco mostrata grazie alle geometrie del profeta Hernanes, vero colpo del mercato biancoceleste. Certe lamentele di Lotito potrebbero anche farsene a meno, ma d’altronde fa parte dello show.

LECCE: 6.

Salvezza. Posizione: 17.

Complice la disfatta doriana, il Lecce con forza e carattere, agguanta la salvezza con una giornata d’anticipo e tira un sospiro di sollievo. Importanti vittorie in casa contro Roma e Juve hanno dato quei punti necessari all’obiettivo.

MILAN: 8.

Campione d’Italia. Posizione: 1.

Il buon giorno si vede dal mercato. Ibraimovic, Robinho, Boateng erano il manifesto delle ambizioni rossonere. Allegri ha centrato come illustri predecessori lo scudetto al primo colpo e gran parte dei meriti sono suoi, per avere creato un gruppo compatto, caratterizzato da forti individualità. Il mercato di Gennaio, ha visto partire Ronaldinho e arrivare  Cassano, Emauelson e Van Bommel: tutte mosse azzeccate che hanno consolidato la supremazia milanista. Peccato per la Champion, e per la Coppa Italia: il Milan non si deve acontentare.

NAPOLI: 9.

Champion. Posizione: 3.

Profumo di Maradona. Lavezzi e Cavani fino a un certo punto hanno fatto sognare lo scudetto, poi però il calo fisico e la forza delle milanese hanno messo in chiaro le cose. Non si toglie comunque che il Napoli di Mazzarri ha fatto un’impresa, battendo tutti i pronostici, regalando spettacolo e partite al cardio palma fino all’ultimo minuto. Complimenti!

PALERMO: 7.

Preliminari di Europa league. Posizione: 8.

Non è stato un campionato come quello dell’anno scorso, considerando i black out di metà campionato che ha visto l’esonero di Delio Rossi con Cosmi dopo lo 0 a 7 dell’Udinese. Il perugino non raddrizzando le cose è stato mandato via, Rossi ha ripreso il suo posto e allora le cose sono cambiate. Vittorie, vendetta contro lo Samp per l’anno scorso e finale persa con molto onore contro l’Inter. Alla fine le cose si sono sistemate, si consiglia a Zamparini di stare più calmo…

PARMA: 7.

Metà classifica. Posizione: 12.

Con il cambio Marino- Colomba, il Parma ha volato compiendo una magnifica salvezza che ha travolto persino Inter e Juve. Trascinatori gli “juventini” Giovinco e Amauri che a suon di goal e giocate hanno regalato un finale eccellente agli emiliani.

ROMA: 6.

Europa league. Posizione: 6.

Tra luci e ombre si agguanta l’Europa minore. Ranieri non gestiva il gruppo, Montella è passato dagli allievi alla Serie A, non sfigurando, anche se molti dei suoi problemi sono stati risolti dall’ex compagno di squadra e capitano Totti, autore di un finale incredibile, che gli è valso anche la soddisfazione di superare Roberto Baggio nella classifica dei cannonieri della Serie A.

SAMPDORIA: 1.

Retrocessa. Posizione: 17.

Dalle stelle alle stalle. Un autentico disstro! Dai preliminari di Champion a un girone di ritorno con 7 punti conquistati. Le follie di Garrone di vendere Cassano e Pazzini hanno distrutto quella bella squadra che l’anno scorso incantò. Tutto da rifare con molta rabbia. Quello che si è visto è stato un spettacolo indecente dove non si è visto un minimo di orgoglio. Oltre modo errato il cambio Do Carlo -  Cavasin. Speriamo che ritorni presto in A.

UDINESE:  9.

Preliminari di Champion. Posizione: 4.

Partenza disastrosa. Girone di ritorno incredibile. Di Natale si è confermato con 28 goal, Sanchez e Inler hanno incantato e Guidolin ha creato di nuovo la magia degli anni passati, che hanno fatto sì che i friulani diventassero il “Barcellona d’Italia”. Complimenti!