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(ASI) Calcio Serie A - Siamo soltanto alla settima giornata è vero, ed è altrettanto vero che non si può ancora parlare di sfide decisive, come sottolineato anche da Mazzarri e Marotta in settimana, Juventus-Napoli però sarà fondamentale per il proseguo della stagione delle dirette interessate e non solo. Il match inoltre arriva al termine di una dieci giorni ricca di polemiche, legate all’ utilizzo dei propri giocatori in nazionale, al caso Buffon (in dubbio per sabato), ed all’ espulsione di Vidal col Cile, il tutto condito dai rancori ancora freschi relativi alla supercoppa di quest’ estate.

Sulle formazioni ancora qualche dubbio da sciogliere in casa Juve, da valutare le condizioni di Buffon e Marchisio, (Storari e Giaccherini pronti a sostituirli), e ballottaggio davanti per affiancare Vucinic, con Giovinco in leggero vantaggio su Quagliarella, nessun dubbio invece per Mazzarri, con Pandev regolarmente al fianco di Cavani (reduce dal match di mercoledì notte in Bolivia) ed Insigne pronto a subentrare. Qualora il Napoli facesse il colpaccio , verrebbe meno quella sensazione d’ invincibiltà che pervade l’ ambiente bianconero,e sarebbe una notevole di fiducia pura per i partenopei,che non potrebbero più nascondersi riguardo ai propri obbiettivi. Se invece vincesse la Juventus, ribadirebbe il suo strapotere sul campionato, sottolineando la qualità superiore della propria rosa nonostante l’ impegno Champions, e il Napoli subirebbe senz’ altro un notevole contraccolpo psicologico.

Infine, in caso di pareggio, la Lazio, che sabato sera all’ Olimpico sfida il Milan di Allegri nell’ altro big match di giornata, avrebbe la ghiotta occasione di avvicinare le due di testa in caso di vittoria, con Petkovic che potrà schierare la formazione tipo con Hernanes, Candreva e Mauri dietro a Miro Klose, reduce però dalle fatiche di martedì con la nazionale tedesca (doppietta per lui nel 4-4 contro la Svezia). Chiaramente i rossoneri, vogliosi di riscatto dopo il peggior inizio della presidenza Berlusconi, daranno filo da torcere ai biancocelesti, con Allegri in bilico nonostante le rassicurazioni arrivate mercoledì da Adriano Galliani, che sembra voler optare per un 4-2-3-1 confermando la fiducia a Boateng sulla trequarti e con Bojan favorito su Pazzini nel ruolo di prima punta, nel tentativo togliere punti di riferimento alla retroguardia laziale e sfruttare la staticità dei due centrali difensivi avversari. Test cruciale anche per l’ Inter di Andrea Stramaccioni, che sfida a San Siro un Catania in salute, col chiaro intento di invertire il trend casalingo negativo, e dare continuità alle vittorie.

Per farlo il tecnico romano dovrebbe confermare la formazione schierata nel derby, con due fantasisti (Cassano e Coutinho) ad affiancare Milito, un centrocampo muscolare costituito da Gargano, Cambiasso e Mudingay, e l’ ormai consueta difesa a tre, volta ad arginare le offensive di Gomez, Barrientos e Bergessio. La Roma, che cerca continuità dopo aver ritrovato la vittoria contro l’ Atalanta, e fa visita al Genoa, con Zeman che deve dovrebbe archiviare con una riappacificazione ufficiale il caso De Rossi, escluso contro l’ Atalanta e tacciato di scarso impegno dall’ allenatore boemo, capitan futuro ha realizzato due reti in altrettante partite con la nazionale, esprimendosi su livelli altissimi.

Inoltre suscita interesse la scelta del tridente giallorosso, con Totti unico punto fermo, e Osvaldo, Lamela e Destro che si lottano i due posti rimasti. Per il Genoa di invece, mister De Canio punterà sulle motivazioni di Borriello, alla prima contro la sua ex squadra, e sullo stato di forma di Immobile, reduce da due reti con l’ under 21. La Forentina di Vincenzo Montella in quest’ inizio di stagione è stata la squadra che ha espresso il miglior calcio dal punto di vista qualitativo, domenica fa visita al Chievo rigenerato dall’ avvento di Eugenio Corini in panchina, per i viola consueto modulo col doppio regista (Borja Valero e Pizarro), con El Hamdaoui che presumibilmente agirà al fianco di Jovetic, con Toni e Lijaic pronti a subentrare dalla panchina.

L’ Udinese affronta al "Friuli" il Pescara di Stroppa col chiaro intento di conquistare la vittoria, al fine di risalire la classifica, per farlo Guidolin si affiderà al solito Di Natale al fianco del quale verrà schierato Ranegie, gigante svedese già in rete all’ esordio col Milan. Sfida delicatissima in chiave salvezza all’ "Atleti azzurri d’ Italia" di Bergamo, dove l’ Atalanta reduce da tre sconfitte consecutive, cerca riscatto contro il Siena di Serse Cosmi, che bene si sta comportando nonostante i sei punti di penalizzazione, interessante anche la sfida nella sfida tra i due bomeber, Denis da una parte e Calaiò dall’ altra. Sempre in chiave salvezza il Cagliari, affidato al tandem Lopez-Pulga dopo l’ esonero di Ficcadenti, e reduce dalla prima vittoria stagionale, riceve il Bologna di Diamanti e Gilardino, entrambi freschi di convocazione in azzurro. Interessante ed equilibrato anche il match di Palermo con i padroni di casa di Giampiero Gasperini che per battere il Torino puntano su capitan Miccoli, per il quale in settimana Lo Monaco ha parlato di rinnovo, ma dovranno fare a meno di Abel Hernandez fino a gennaio, l’ Uruguayano ha infatti riportato la rottura dei legamenti del ginocchio nel ritiro della sua nazionale. Infine la Sampdoria di Ciro Ferrara dopo l’ ottimo inizio, ma reduce dalla sconfitta di Verona, vuole tornare a punti in casa del Parma di Roberto Donadoni, che aspetta il primo gol stagionale di Amauri.

Alessandro Antoniacci - Agenzia Stampa Italia