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(ASI) Il top player? La Juve ce l’ha sempre avuto, solo che non l’aveva compreso, l’aveva bistrattato, sottovalutato e venduto al Parma per 4 milioni di Euro; ma le cose cambiano questo piccolo fenomeno fa magie e addirittura in 4 partite segna 4 volte alla sua ex squadra. Si sente tradito, ma quando ritorna il primo grande amore, quella maglia che hai sognato, la pace, una pace da 12 milioni, fa dimenticare tutto e fa preannunciare il gran colpo della stagione, che potrebbe anche far perdonare il mancato arrivo dei vari Van Persie, Jovetic, Dzeko, per il contentino Benthner. Ovviamente parliamo di Sebastian Giovinco, che a Udine fa un vero e proprio show. Crea il panico nella sgangherata difesa friulana, sotto shock dopo la beffa Champion. La formica atomica prima si fa stendere da Brick, infilandosi tra i due centrali, su lancio di Pirlo e la partita si spiana per rigore ed espulsione del portiere. Vidal alla battuta e questa volta il cileno non fallisce il colpo e infila il subentrato Padelli. La Juve ha la partita in mano e al primo minuto di minuto su cross dell’ex Asamoah e liscio del desiderato Armero, sopraggiunge Vucinic che inzacca, dopo aver sfiorato poco prima il goal.

A inizio ripresa Giovinco e Vucinic fanno lo show, ma l’Udinese rimane a galla, poi però Marchisio fa un gran tiro, Padelli non trattiene e Giovinco sopraggiunge e batte a rete per la prima rete in bianconera della seconda era. Ma i due attaccanti non sono paghi e con un duetto al ’71 Giovinco, chiuso male da Domizzi con un tiro umilia l’Udinese. Tra gli applausi poi escono la coppia dei sogni ed entrano Matri e Quagliarella, prima il rientrante Chiellini esce per Marrone. I due però non incidono, la Juve cala e Lazzari approfittando di un errore di Barzagli fa il goal della bandiera. Matri si avvicina pericolosamente nel finale, ma viene fermato.

Juve aiutata dall’espulsione iniziale, ma quello che fa sorridere è che finalmente si sono visti gli attaccanti e Vucinic con Giovinco fanno spettacolo. La formica atomica si è ripreso dall’infortunio, ha giocato, ha procurato il rigore , ha fatto due goal e molte giocate. La Juve quest’anno non ha il numero 10 e lo spettro di Del Piero aleggia, ma oggi qualcuno starà pensando che forse quel numero 12, è in effetti il 10, il campionato è lungo, ma chi ben comincia..

Daniele Corvi-Agenzia Stampa Italia