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Per i granata primi tre punti nella massima serie conditi da tre reti meravigliose. Gli ospiti alla mezz’ora del primo tempo rimangono con l’uomo in meno per l’espulsione diretta di Terlizzi per atterramento in area di rigore. Il penalty verrà poi parato da Perin.

 

(ASI) Sotto una pioggia quasi autunnale il Toro riesce a far godere i 15mila tifosi sugli spalti regalandosi i primi tre punti. Mister Ventura schiera il classico 4-2-4 con a sorpresa Sgrigna, all’esordio assoluto in A all’età di 32 anni, al fianco del capitano Bianchi. Il numero 10 granata è smanioso di confrontarsi con il nuovo campionato e parte subito a razzo ma Perin, portierino ventenne di scuola Genoa, dice di no. Poco prima della mezz’ora Bianchi penetra in area di rigore e al limite viene affossato con le cattive da Terlizzi. Per l’arbitro non ci sono dubbi è rigore ed espulsione diretta per il centrale abruzzese. Dal dischetto si appresta a battere il capitano, il tiro è potente ma non troppo angolato e il numero uno ospite devi senza problemi in angolo. Nonostante l’errore il Toro amministra il gioco e anche grazie al vantaggio numerico di giocatori si butta alla ricerca del gol. La rete infatti arriverà dopo soli quattro minuti. Assisti di testa splendido di Bianchi che trova il destro al volo del debuttante Sgrigna e risultato che si sblocca. La rete scuote i padroni di casa che cercano di chiudere il match ma le conclusioni lasciano a desiderare. Nei minuti di recupero ottimo cross di Stevanovic che pesca Santana in area di rigore ma il suo sinistro al volo sfiora a traversa.

La ripresa inizia con un Toro all’arrembaggio e un Pescara che cerca di riordinare le idee. Subito Santana con un destro improvviso che costringe il giovane portiere ospite a una parata in calcio d’angolo. Al quarto d’ora progressione di Sgrigna che prima entra nel cuore dell’area di rigore avversaria poi con un assist serve al bacio Brighi che fa esplodere l’intera curva per il secondo gol locale. Sotto di due reti e con l’uomo in meno gli ospiti crollano sotto i colpi dei granata che riescono a trovare il terzo gol dopo altri cinque minuti. Bianchi si fa perdonare per l’errore dal dischetto e con un ottimo colpo di testa trafigge nuovamente Perin. Con il risultato in ghiaccio Ventura comincia a fare qualche cambio, via l’applauditissimo Sgrigna, un gol e un assist all’esordio, dentro Meggiorini; poi via Stevanovic per Cerci e infine via il capitano ed esordio anche per Sansone. Sul finire giocate superlative di Santana che dimostra a tutto l’ambiente granata il suo repertorio. Quando l’arbitro dichiara finito il match il Toro esce sotto gli applausi di tutto lo stadio. Rivincita da parte di Brighi che oltre al gol è stato uno dei migliori per i locali con passaggi precisi e giocate di buon livello. L’ex mediano della Roma è stato infatti fino a metà luglio in bilico a causa dei problemi muscoli, problemi che avevano spaventato i tifosi anche con Santana. Bene oggi entrambi hanno fatto ricredere tutti.

 

TABELLINO: Torino-Pescara 3-0

Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Stevanovic (27' st Cerci), Sgrigna (19' st Meggiorini), Bianchi (33' st Sansone), Santana. A disposizione: Gomis, D'Ambrosio, Rodriguez, Di Cesare, Basha, Vives, Verdi. All.: Ventura.

Pescara (4-3-3): Perin; Zanon, Terlizzi, Capuano, Bocchetti; Bjarnason, Cascione (30' st Colucci), Blasi; Weiss, Caprari (29' Romagnoli), Jonathas (1' st Vukusic). A disposizione: Pelizzoli, Crescenzi, Cosic, Balzano, Nielsen, Quintero, Brugman, Celik, Abbruscato. All.: Stroppa

Arbitro: Russo

Marcatori: 34' Sgrigna, 13' st Brighi, 17' st Bianchi

Ammoniti: Darmian (T), Zanon, Blasi (P)

Espulsi: 27' Terlizzi (P) per fallo in area su Bianchi (T)

Note: 28' Perin (P) para un rigore a Bianchi (T)

 

Amedeo Baratta- Agenzia Stampa Italia