cortecostituzionalepolonia(ASI) Storica decisione della Corte Suprema Polacca, alcuni regolamenti dettati dall’Unione Europea ledono la nostra Costituzione (ASI) La Corte Costituzionale Polacca si è espressa ieri chiaramente in favore del proprio Statuto Legislativo. Secondo quanto riferito dalla giudice Julia Przylebska alcuni regolamenti dell’Unione Europea, non sarebbero compatibili con la Costituzione dello Stato della Polonia.

A tutti gli effetti si riesce a comprendere come sia chiara la volontà di Varsavia, e di tutto lo Stato polacco, di affermare i propri valori e la propria posizione di sovranità rispetto a delle regole che possono apparire a volte rigide emanate dalla Commissione Europea di Bruxelles. Secondo la Corte tale sentenza si riferisce alle competenze dello Stato Polacco che non sono state in effetti trasferite e delegate agli organi dell’Unione Europea. La decisione molto attesa dal sistema comunitario Europeo potrebbe incidere negativamente sull’avvenire del Recovery Fund per Varsavia. Il contenzioso riguarda soprattutto l’autonomia mancata del sistema della giustizia. Vengono sostanzialmente dichiarate incostituzionali alcune parti del Tratto dell’Unione Europea. Viene respinta la supremazia del Diritto a favore di una visione più patriottica.

La Corte di Varsavia ha stabilito dunque con questa storica sentenza che la alcuni articoli legislativi espressi dall’UE sarebbero non compatibili con la Costituzione Polacca, avvertendo le Istituzioni dell’Unione di non agire al di là delle proprie competenze interferendo con la magistratura statale. Nel nostro Paese la Leader di Fratelli di Italia Giorgia Meloni si è così espressa sulla questione, rispondendo agli esponenti del Partito Democratico, che guardano allo scandalo, e percepiscono la paura per una possibile uscita della Polonia dall’Unione, voce che resta senza fondamento: “Il segretario del Partito Democratico oggi grida allo scandalo perché la Corte Costituzionale polacca rivendica supremazia dell’ordinamento interno rispetto a quello della UE.

Dimentica però che è esattamente quanto fatto più volte dalla Germania della Merkel, che anche di recente ha ribadito che le norme europee si applicano in Germania solo se non ledono l’interesse nazionale tedesco e non contrastano con la loro Costituzione. Perché per il PD, partito asservito all’asse franco tedesco, la UE dovrebbe essere una bizzarra unione nella quale Francia e Germania dettano le regole e fanno quello vogliono e gli altri Stati obbediscono in silenzio. Per questo la sinistra italiana piace così tanto in Europa e così poco ai patrioti italiani. Fratelli d’Italia la pensa come le Corti costituzionali tedesca, polacca e altre: la Costituzione voluta, votata e difesa dal popolo italiano viene prima delle norme decise a Bruxelles. Perché si può stare in Europa anche a testa alta, non solo in ginocchio come vorrebbe la sinistra”.

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia