castellorm(ASI) A Roma si può passeggiare sulla e nella storia, respirare leggende ed ascoltare stornelli oltre a riscoprire   luoghi inaspettatamente vicini densi di passato. Uno di questi luoghi è il ponte Nomentano che si trova nel quadrante nord della città, ponte che unisce il quartiere di Monte Sacro attraversato dal fiume Aniene al resto dell’urbe.

Il ponte Nomentano è un antico ponte romano che risale all’età repubblicana ricostruito dopo l’invasione barbarica di Totila ed era insieme al ponte Milvio e Salario uno dei ponti extraurbani più importanti.

La tradizione vuole che nell’ 800 proprio qui si incontrassero Carlo Magno e Leone III: Carlo Magno veniva a Roma per essere incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero, proveniva da Ravenna ed aveva fatto la sua ultima tappa a Mentana il 23 Novembre del ‘800. E proprio qui ormai da alcuni anni si rappresenta e celebra il suo passaggio grazie alla compagnia Il Carro de’ Comici diretta da Gherardo Dino Ruggiero.

Ho assistito alla rievocazione storica in una calda e soleggiata domenica di fine ottobre ed ho deciso di intervistare   il signor Ruggiero per sapere qualcosa di più sulla Compagnia.

“Come e perché nasce la Compagnia?”  “La Compagnia già costituitasi nel 1998 viene iscritta all’Ufficio delle Entrate per poter operare in luoghi istituzionali. Per quanto riguarda il nome ho scelto “Il Carro de’ Comici” perché è una citazione dell’antico carro di Tespi e delle compagnie della Commedia dell’arte che mi ha forgiato come attore a 360 gradi. Compagnie che hanno inventato l’arte di far Commedie, giravano piazze e corti d’Europa esportando ed importando cultura ed anche moda! L’attore (preferisco il commediante) è un operatore sociale, come teneva a dirci Dario Fo, la sua azione deve richiamare l’attenzione su temi riguardanti sia la singola intima riflessione sia la pubblica utilità.”

“Nei periodi precedenti la pandemia dove eravate soliti esibirvi?”  “Causa la lunga e perdurante crisi sempre meno in spazi teatrali. Allestire spettacoli e mantenere un teatro è diventato sempre più costoso.

Abbiamo tenuto spettacoli in collaborazione con associazioni come MTHI o Italia nostra in aree archeologiche e musei facendo rivivere personaggi ed episodi storici nei siti dove effettivamente vissero o frequentarono.  Ad esempio il museo e la grotta di Tiberio a Sperlonga, il palazzo Farnese a Caprarola, il castello di Ostia antica; o avvenimenti all’aperto come la Befana a piazza San Silvestro animata con giochi in strada. Nel III Municipio per anni abbiamo rappresentato nell’area archeologica di Crustumerium nel suo teatro di Verzura aperto sulla valle ed abbiamo curato visite animate da progenitori in costume alla Capanna Protostorica di Fidene che neppure gli stessi residenti conoscono!”

“Che tipo di spettacoli proponete?” “Spettacoli sia di prosa che d’intrattenimento che mantengono sempre un fine pedagogico e di informazione/ divulgazione. Il Carro è conosciuto anche per gli spettacoli incentrati su personaggi ed episodi storici rappresentabili nei luoghi dove vissero come la rievocazione storica di ponte Nomentano dell’arrivo a Roma di Carlo Magno e la sua incoronazione ad imperatore del Sacro Romano Impero. Noi divulghiamo divertendo: i nostri spettacoli sono uniti a visite guidate e “animate” con racconti, canzoni, poesie e aneddoti rigorosamente storici che rendono sia gli spettacoli sia le visite più brillanti. Aggiungo che il servizio di visite fisse ogni ultimo sabato del mese ha una precisa finalità culturale di informazione e divulgazione ma anche quello di riqualificazione sociale ed ambientale in luoghi purtroppo soggetti al degrado.”

Donatella Arezzini per Agenzia Stampa Italia