Sostieni ASIAgenzia stampa italia. Entra sul giornale multimediale agenzia stampa italia: informazione, comunicazione, media, politica, cronaca, economia, sport. culturahttps://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali2026-06-14T05:29:50+02:00Agenzia Stampa Italianoreplay@agenziastampaitalia.itJoomla! - Open Source Content Management - Version 3.10.12Sanità. Zullo (FdI): con Ministro Schillaci in Commissione confronto utile e qualificato2022-12-06T19:17:33+01:002022-12-06T19:17:33+01:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/63100-sanita-zullo-fdi-con-ministro-schillaci-in-commissione-confronto-utile-e-qualificato Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/schillaci.jpg" /></p><p style="text-align: justify;">(ASI) "Ringrazio il presidente Zaffini per aver voluto in audizione in Commissione il ministro Schillaci per renderci partecipi delle linee programmatiche del governo Meloni in materia di Sanità e Salute.</p>
<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/schillaci.jpg" /></p><p style="text-align: justify;">(ASI) "Ringrazio il presidente Zaffini per aver voluto in audizione in Commissione il ministro Schillaci per renderci partecipi delle linee programmatiche del governo Meloni in materia di Sanità e Salute.</p>
Maroni: Casini, leghista convinto e coerente uomo delle istituzioni 2022-11-22T10:23:59+01:002022-11-22T10:23:59+01:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/62959-maroni-casini-leghista-convinto-e-coerente-uomo-delle-istituzioni Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/casini11_copy_copy_copy.jpg" /></p><div dir="auto">(ASI) Roma - "La scomparsa di <strong>Roberto Maroni</strong> mi riempie il cuore di tristezza e nostalgia. È stato un leghista convinto ed allo stesso tempo un uomo delle istituzioni limpido e coerente. Con lui ricordo i tempi del primo centrodestra ed il rapporto di stima che era nato tra noi. Ha sempre cercato il dialogo anche nei momenti piu difficili.<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/casini11_copy_copy_copy.jpg" /></p><div dir="auto">(ASI) Roma - "La scomparsa di <strong>Roberto Maroni</strong> mi riempie il cuore di tristezza e nostalgia. È stato un leghista convinto ed allo stesso tempo un uomo delle istituzioni limpido e coerente. Con lui ricordo i tempi del primo centrodestra ed il rapporto di stima che era nato tra noi. Ha sempre cercato il dialogo anche nei momenti piu difficili.Partner ASI2022-11-14T08:15:13+01:002022-11-14T08:15:13+01:00https://agenziastampaitalia.it/partner-asi Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.itDl Aiuti: Viviani (Lega), orgogliosi per 23 mln contro caro gasolio Pesca2022-07-11T19:48:20+02:002022-07-11T19:48:20+02:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/61682-dl-aiuti-viviani-lega-orgogliosi-per-23-mln-contro-caro-gasolio-pesca Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/viviani1_copy.jpg" /></p><div class="moz-text-html" lang="x-unicode">
<div>(ASI) Roma - "Orgogliosi di aver dato un contributo ingente alla Pesca italiana per fronteggiare il caro-gasolio.<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/viviani1_copy.jpg" /></p><div class="moz-text-html" lang="x-unicode">
<div>(ASI) Roma - "Orgogliosi di aver dato un contributo ingente alla Pesca italiana per fronteggiare il caro-gasolio.Trasporto marittimo: 220 milioni di euro di contributi per impianti di liquefazione gas e trasporto Gln e Bio-Gnl e per l’acquisto di navi destinate al bunkeraggio2022-06-27T15:26:29+02:002022-06-27T15:26:29+02:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/61515-trasporto-marittimo-220-milioni-di-euro-di-contributi-per-impianti-di-liquefazione-gas-e-trasporto-gln-e-bio-gnl-e-per-l-acquisto-di-navi-destinate-al-bunkeraggio Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/mims.jpg" /></p><p style="text-align: justify;">(ASI)<b> </b>Roma – Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato il decreto che definisce la procedura da seguire per realizzare interventi per complessivi 220 milioni di euro, finanziati dal Fondo Nazionale Complementare (Pnc), finalizzati alla realizzazione di impianti di liquefazione di gas naturale, di punti di rifornimento nei porti di gas naturale liquefatto (Gnl e Bio-Gnl) e per l’acquisto di navi per consentire le attività di bunkeraggio. Il decreto, predisposto sulla base delle interlocuzioni con gli operatori del settore, definisce le modalità di presentazione della richiesta per accedere al contributo e fissa i requisiti necessari per i beneficiari dell’intervento. In particolare, le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 10 luglio, fino alle ore 13:00 del 10 settembre 2022, mentre entro il 30 settembre 2022 l’Amministrazione definirà la graduatoria per l’ammissione dei progetti al contributo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo va a finanziare tre tipologie di intervento: 90 milioni sono destinati alla realizzazione di impianti di liquefazione del gas naturale, 40 milioni alla realizzazione di punti di rifornimento di Gnl e Bio-Gnl in ambito portuale, 90 milioni all’acquisto di unità navali per le attività di bunkeraggio. I contributi sono destinati alle aziende produttrici e distributrici di gas naturale liquefatto e agli armatori che effettuano il rifornimento delle unità navali in ambito portuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento di esame delle domande comprende una fase istruttoria, svolta dalla Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale del Ministero, e una fase decisoria per la quale è prevista la nomina di una Commissione di valutazione formata da soggetti interni ed esterni all’Amministrazione. La valutazione delle domande sarà effettuata sulla base di precisi criteri, quali: la qualità del progetto; gli elementi innovativi e i contenuti tecnico-scientifici del progetto; l’impatto previsto sulla filiera produttiva nell’ambito territoriale di riferimento; il contributo all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli impianti di liquefazione e la realizzazione dei punti di rifornimento i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 marzo 2026, mentre l’acquisto di unità navali per il bunkeraggio dovrà avvenire entro il 31 marzo 2025. Tuttavia, la Direzione del Ministero si riserva di ammettere al contributo anche interventi che richiedano un tempo più lungo in presenza di circostanze o condizioni tecniche debitamente motivate.</p><p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/mims.jpg" /></p><p style="text-align: justify;">(ASI)<b> </b>Roma – Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato il decreto che definisce la procedura da seguire per realizzare interventi per complessivi 220 milioni di euro, finanziati dal Fondo Nazionale Complementare (Pnc), finalizzati alla realizzazione di impianti di liquefazione di gas naturale, di punti di rifornimento nei porti di gas naturale liquefatto (Gnl e Bio-Gnl) e per l’acquisto di navi per consentire le attività di bunkeraggio. Il decreto, predisposto sulla base delle interlocuzioni con gli operatori del settore, definisce le modalità di presentazione della richiesta per accedere al contributo e fissa i requisiti necessari per i beneficiari dell’intervento. In particolare, le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 10 luglio, fino alle ore 13:00 del 10 settembre 2022, mentre entro il 30 settembre 2022 l’Amministrazione definirà la graduatoria per l’ammissione dei progetti al contributo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo va a finanziare tre tipologie di intervento: 90 milioni sono destinati alla realizzazione di impianti di liquefazione del gas naturale, 40 milioni alla realizzazione di punti di rifornimento di Gnl e Bio-Gnl in ambito portuale, 90 milioni all’acquisto di unità navali per le attività di bunkeraggio. I contributi sono destinati alle aziende produttrici e distributrici di gas naturale liquefatto e agli armatori che effettuano il rifornimento delle unità navali in ambito portuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento di esame delle domande comprende una fase istruttoria, svolta dalla Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale del Ministero, e una fase decisoria per la quale è prevista la nomina di una Commissione di valutazione formata da soggetti interni ed esterni all’Amministrazione. La valutazione delle domande sarà effettuata sulla base di precisi criteri, quali: la qualità del progetto; gli elementi innovativi e i contenuti tecnico-scientifici del progetto; l’impatto previsto sulla filiera produttiva nell’ambito territoriale di riferimento; il contributo all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli impianti di liquefazione e la realizzazione dei punti di rifornimento i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 marzo 2026, mentre l’acquisto di unità navali per il bunkeraggio dovrà avvenire entro il 31 marzo 2025. Tuttavia, la Direzione del Ministero si riserva di ammettere al contributo anche interventi che richiedano un tempo più lungo in presenza di circostanze o condizioni tecniche debitamente motivate.</p>Centenario dell'Università per Stranieri di Perugia2021-11-15T19:18:27+01:002021-11-15T19:18:27+01:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/59280-centenario-dell-universita-per-stranieri-di-perugia Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<h1>Universtà per Stranieri di Perugia, 100 anni di cultura nel mondo</h1>
<p>E’ il titolo della trasmissione televisiva “Nero su Bianco” condotta da <strong>Laurent De Bai</strong> in onda domani martedì 16 Novembre 2021 alle ore 21 su Umbria+ Canale 15 del digitale terrestre e in streaming su <a href="http://www.umbriapiu.it">www.umbriapiu.it</a></p>
<p>Saranno ospiti: Prof. <strong>Valerio De Cesaris</strong> Rettore Università per Stranieri di Perugia; Ing. <strong>Chiara Biscarini</strong> Docente Università per Stranieri di Perugia; <strong>Borbala Samu</strong> Docente di lingiustica Unistrapg; e <strong>Lisa Bitossi</strong>, dottorando Unistrapg. Con le testimonianze di <strong>Michaëlle Jean </strong>governatrice Generale del Canada dal 2005 al 2021 e di <strong>Richard Zady</strong> Ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia dal 2001 al 2008 tutti due ex studenti di Unistrapg.</p>
<p>Il pubblico potrà interagire durante la diretta e rilanciare i temi della puntata telefonando allo 075/9978490.</p><h1>Universtà per Stranieri di Perugia, 100 anni di cultura nel mondo</h1>
<p>E’ il titolo della trasmissione televisiva “Nero su Bianco” condotta da <strong>Laurent De Bai</strong> in onda domani martedì 16 Novembre 2021 alle ore 21 su Umbria+ Canale 15 del digitale terrestre e in streaming su <a href="http://www.umbriapiu.it">www.umbriapiu.it</a></p>
<p>Saranno ospiti: Prof. <strong>Valerio De Cesaris</strong> Rettore Università per Stranieri di Perugia; Ing. <strong>Chiara Biscarini</strong> Docente Università per Stranieri di Perugia; <strong>Borbala Samu</strong> Docente di lingiustica Unistrapg; e <strong>Lisa Bitossi</strong>, dottorando Unistrapg. Con le testimonianze di <strong>Michaëlle Jean </strong>governatrice Generale del Canada dal 2005 al 2021 e di <strong>Richard Zady</strong> Ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia dal 2001 al 2008 tutti due ex studenti di Unistrapg.</p>
<p>Il pubblico potrà interagire durante la diretta e rilanciare i temi della puntata telefonando allo 075/9978490.</p> Berlusconi, Gasparri: riferimento essenziale per politica italiana ed internazionale2021-09-29T13:11:23+02:002021-09-29T13:11:23+02:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/58892-berlusconi-gasparri-riferimento-essenziale-per-politica-italiana-ed-internazionale Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/gasparri3.jpg" alt="" width="120" class="thumb" style="float: left;" />(ASI) “Berlusconi è stato il fondatore del centrodestra ed un riferimento essenziale in Italia e nella politica internazionale. Berlusconi è la personalità che più di ogni altra riesce a tenere tuttora il centrodestra unito e a fare sintesi.</p>
<p><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/gasparri3.jpg" alt="" width="120" class="thumb" style="float: left;" />(ASI) “Berlusconi è stato il fondatore del centrodestra ed un riferimento essenziale in Italia e nella politica internazionale. Berlusconi è la personalità che più di ogni altra riesce a tenere tuttora il centrodestra unito e a fare sintesi.</p>
Green pass, Panizzut (Lega): “I nostri emendamenti migliorativi” 2021-09-02T21:43:59+02:002021-09-02T21:43:59+02:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/58614-green-pass-panizzut-lega-i-nostri-emendamenti-migliorativi Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<div class="moz-text-html" lang="x-unicode">
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<div><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/lega.jpg" alt="" width="120" class="thumb" style="float: left;" />(ASI) Roma -- “Stiamo lavorando in commissione Affari sociali con un unico intento, quello di apportare al testo del Green pass emendamenti migliorativi. Dopo anni duri, fatti di restrizioni e privazioni per gli italiani non possiamo rimanere indifferenti e non richiedere modifiche che tutelino gli interessi nazionali.<div class="moz-text-html" lang="x-unicode">
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<div><img src="https://agenziastampaitalia.it/images/lega.jpg" alt="" width="120" class="thumb" style="float: left;" />(ASI) Roma -- “Stiamo lavorando in commissione Affari sociali con un unico intento, quello di apportare al testo del Green pass emendamenti migliorativi. Dopo anni duri, fatti di restrizioni e privazioni per gli italiani non possiamo rimanere indifferenti e non richiedere modifiche che tutelino gli interessi nazionali.Le sagre guadagnano piu dei ristoratori2021-08-05T20:05:40+02:002021-08-05T20:05:40+02:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/58345-le-sagre-guadagnano-piu-dei-ristoratori-2 Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<p> </p>
<p> </p>
<p>Abbiamo intervistato<strong> Carlo Ghista</strong> <strong>Presidente Provinciale dei cuochi di Terni </strong>il quale precisa che: “Oggi le sagre guadagnano più di noi ristoratori”.</p>
<p>I ristoratori dell’Amerino sono sul piede di guerra e hanno aperto una vera e propria controversia con gli organizzatori di sagre. Ricordiamo che in Umbria ci sono 370 sagre.</p>
<p>È una 'guerra' tra 'poveri' quella in atto tra ristoratori e le Pro loco che spingono per la ripartenza delle sagre. Un braccio di ferro che è sempre esistito, ma, nel periodo mentre pre Covid, alla fine, i conti tornavano per tutti, ora rischia di avvelenare ancora di più i rapporti fra queste realtà. I ristoratori sono in grave difficoltà da un anno e mezzo a causa delle chiusure. Come finirà questa querelle? Chi svolgerà un ruolo di intermediazione? Questa 'guerra' tra 'poveri' corre il rischio di fare solo feriti gravi. Se non peggio. </p>
<p> I gestori di ristoranti fortemente penalizzati da un crisi economica dovuta dal Covid-19, temono che le sagre spostino la clientela e rendano più difficoltosa la già faticosa ripresa dell’attività. La richiesta che hanno fatto è che le sagre durino al massimo cinque giorni, non di più. Come previsto dal regolamento della Regione. Il confronto è aperto e serrato. Ad esempio, a Guardea, nel ternano, sono state programmate quattro diverse feste da quattro giorni ciascuna (sagra dei tartufi, sagra degli gnocchi, sagra del cinghiale, festa degli arrosticini, Pork festival: un escamotage che, di fatto, aggira il divieto inserito in ordinanza regionale.</p>
<p>“Non sono contrario alle sagre” afferma Ghista – "ma ci vogliono regole certe per tutti. Secondo me sono diventate non più la festa patronale del paese come una volta ma si sono create delle associazioni per la loro organizzazioni e questo non va bene. Occorre tornare ad una gestione tradizionale. Bisogna fare come una volta in cui mangi i piatti locali con una durata di tre o 4 giorni giorni e basta”.</p>
<p>“Due mesi di festa e mi cambi i nomi della sagra ogni settimana” conclude- Ghista - "in pratica un mese e mezzo di sagre è questo che non va bene a noi ristoratori, è vero che dobbiamo tutti lavorare ma con lealtà, facendo la festa del tuo paese. Inoltre le sagre devono ottemperare tutte le restrizioni che subiscono i ristoratori. Oggi facendo queste sagre alla fine guadagnano più dei ristoranti”.</p>
<p>"Chi organizza e partecipa alle sagre in presenza deve, in ogni caso attenersi agli specifici protocolli e linee di settore che impongono le regole seguenti: mascherina obbligatoria per tutti i visitatori eccetto i bambini di con età inferiore a 6 anni.</p>
<p>Contingentare gli ingressi definendo il numero massimo di presenze in relazione agli spazi a disposizione, predisporre percorsi differenziati in entrata e in uscita per evitare assemblamenti di persone, disporre dispenser per igienizzare le mani, assicurare il distanziamento tra i posti a sedere, pulire e sanificare gli ambienti." Una soluzione va trovata che venga incontro alle diverse esigenze delle due realtà. Il tutto tenendo conto del rigoroso rispetto del protocollo sanitario regionale. Va de se che va evitato che taluni ricorrano a degli escamotages per aggirare i regolamenti in vigore...</p>
<p><strong>Laurent De Bai -per Agenzia Stampa Italia</strong></p><p> </p>
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<p>Abbiamo intervistato<strong> Carlo Ghista</strong> <strong>Presidente Provinciale dei cuochi di Terni </strong>il quale precisa che: “Oggi le sagre guadagnano più di noi ristoratori”.</p>
<p>I ristoratori dell’Amerino sono sul piede di guerra e hanno aperto una vera e propria controversia con gli organizzatori di sagre. Ricordiamo che in Umbria ci sono 370 sagre.</p>
<p>È una 'guerra' tra 'poveri' quella in atto tra ristoratori e le Pro loco che spingono per la ripartenza delle sagre. Un braccio di ferro che è sempre esistito, ma, nel periodo mentre pre Covid, alla fine, i conti tornavano per tutti, ora rischia di avvelenare ancora di più i rapporti fra queste realtà. I ristoratori sono in grave difficoltà da un anno e mezzo a causa delle chiusure. Come finirà questa querelle? Chi svolgerà un ruolo di intermediazione? Questa 'guerra' tra 'poveri' corre il rischio di fare solo feriti gravi. Se non peggio. </p>
<p> I gestori di ristoranti fortemente penalizzati da un crisi economica dovuta dal Covid-19, temono che le sagre spostino la clientela e rendano più difficoltosa la già faticosa ripresa dell’attività. La richiesta che hanno fatto è che le sagre durino al massimo cinque giorni, non di più. Come previsto dal regolamento della Regione. Il confronto è aperto e serrato. Ad esempio, a Guardea, nel ternano, sono state programmate quattro diverse feste da quattro giorni ciascuna (sagra dei tartufi, sagra degli gnocchi, sagra del cinghiale, festa degli arrosticini, Pork festival: un escamotage che, di fatto, aggira il divieto inserito in ordinanza regionale.</p>
<p>“Non sono contrario alle sagre” afferma Ghista – "ma ci vogliono regole certe per tutti. Secondo me sono diventate non più la festa patronale del paese come una volta ma si sono create delle associazioni per la loro organizzazioni e questo non va bene. Occorre tornare ad una gestione tradizionale. Bisogna fare come una volta in cui mangi i piatti locali con una durata di tre o 4 giorni giorni e basta”.</p>
<p>“Due mesi di festa e mi cambi i nomi della sagra ogni settimana” conclude- Ghista - "in pratica un mese e mezzo di sagre è questo che non va bene a noi ristoratori, è vero che dobbiamo tutti lavorare ma con lealtà, facendo la festa del tuo paese. Inoltre le sagre devono ottemperare tutte le restrizioni che subiscono i ristoratori. Oggi facendo queste sagre alla fine guadagnano più dei ristoranti”.</p>
<p>"Chi organizza e partecipa alle sagre in presenza deve, in ogni caso attenersi agli specifici protocolli e linee di settore che impongono le regole seguenti: mascherina obbligatoria per tutti i visitatori eccetto i bambini di con età inferiore a 6 anni.</p>
<p>Contingentare gli ingressi definendo il numero massimo di presenze in relazione agli spazi a disposizione, predisporre percorsi differenziati in entrata e in uscita per evitare assemblamenti di persone, disporre dispenser per igienizzare le mani, assicurare il distanziamento tra i posti a sedere, pulire e sanificare gli ambienti." Una soluzione va trovata che venga incontro alle diverse esigenze delle due realtà. Il tutto tenendo conto del rigoroso rispetto del protocollo sanitario regionale. Va de se che va evitato che taluni ricorrano a degli escamotages per aggirare i regolamenti in vigore...</p>
<p><strong>Laurent De Bai -per Agenzia Stampa Italia</strong></p>Le sagre guadagnano piu dei ristoratori2021-08-05T20:05:37+02:002021-08-05T20:05:37+02:00https://agenziastampaitalia.it/sostieni-asi/127-contenuti-principali/58344-le-sagre-guadagnano-piu-dei-ristoratori Redazione ASInoreplay@agenziastampaitalia.it<p> </p>
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<p>Abbiamo intervistato<strong> Carlo Ghista</strong> <strong>Presidente Provinciale dei cuochi di Terni </strong>il quale precisa che: “Oggi le sagre guadagnano più di noi ristoratori”.</p>
<p>I ristoratori dell’Amerino sono sul piede di guerra e hanno aperto una vera e propria controversia con gli organizzatori di sagre. Ricordiamo che in Umbria ci sono 370 sagre.</p>
<p>È una 'guerra' tra 'poveri' quella in atto tra ristoratori e le Pro loco che spingono per la ripartenza delle sagre. Un braccio di ferro che è sempre esistito, ma, nel periodo mentre pre Covid, alla fine, i conti tornavano per tutti, ora rischia di avvelenare ancora di più i rapporti fra queste realtà. I ristoratori sono in grave difficoltà da un anno e mezzo a causa delle chiusure. Come finirà questa querelle? Chi svolgerà un ruolo di intermediazione? Questa 'guerra' tra 'poveri' corre il rischio di fare solo feriti gravi. Se non peggio. </p>
<p> I gestori di ristoranti fortemente penalizzati da un crisi economica dovuta dal Covid-19, temono che le sagre spostino la clientela e rendano più difficoltosa la già faticosa ripresa dell’attività. La richiesta che hanno fatto è che le sagre durino al massimo cinque giorni, non di più. Come previsto dal regolamento della Regione. Il confronto è aperto e serrato. Ad esempio, a Guardea, nel ternano, sono state programmate quattro diverse feste da quattro giorni ciascuna (sagra dei tartufi, sagra degli gnocchi, sagra del cinghiale, festa degli arrosticini, Pork festival: un escamotage che, di fatto, aggira il divieto inserito in ordinanza regionale.</p>
<p>“Non sono contrario alle sagre” afferma Ghista – "ma ci vogliono regole certe per tutti. Secondo me sono diventate non più la festa patronale del paese come una volta ma si sono create delle associazioni per la loro organizzazioni e questo non va bene. Occorre tornare ad una gestione tradizionale. Bisogna fare come una volta in cui mangi i piatti locali con una durata di tre o 4 giorni giorni e basta”.</p>
<p>“Due mesi di festa e mi cambi i nomi della sagra ogni settimana” conclude- Ghista - "in pratica un mese e mezzo di sagre è questo che non va bene a noi ristoratori, è vero che dobbiamo tutti lavorare ma con lealtà, facendo la festa del tuo paese. Inoltre le sagre devono ottemperare tutte le restrizioni che subiscono i ristoratori. Oggi facendo queste sagre alla fine guadagnano più dei ristoranti”.</p>
<p>"Chi organizza e partecipa alle sagre in presenza deve, in ogni caso attenersi agli specifici protocolli e linee di settore che impongono le regole seguenti: mascherina obbligatoria per tutti i visitatori eccetto i bambini di con età inferiore a 6 anni.</p>
<p>Contingentare gli ingressi definendo il numero massimo di presenze in relazione agli spazi a disposizione, predisporre percorsi differenziati in entrata e in uscita per evitare assemblamenti di persone, disporre dispenser per igienizzare le mani, assicurare il distanziamento tra i posti a sedere, pulire e sanificare gli ambienti." Una soluzione va trovata che venga incontro alle diverse esigenze delle due realtà. Il tutto tenendo conto del rigoroso rispetto del protocollo sanitario regionale. Va de se che va evitato che taluni ricorrano a degli escamotages per aggirare i regolamenti in vigore...</p>
<p><strong>Laurent De Bai -per Agenzia Stampa Italia</strong></p><p> </p>
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<p>Abbiamo intervistato<strong> Carlo Ghista</strong> <strong>Presidente Provinciale dei cuochi di Terni </strong>il quale precisa che: “Oggi le sagre guadagnano più di noi ristoratori”.</p>
<p>I ristoratori dell’Amerino sono sul piede di guerra e hanno aperto una vera e propria controversia con gli organizzatori di sagre. Ricordiamo che in Umbria ci sono 370 sagre.</p>
<p>È una 'guerra' tra 'poveri' quella in atto tra ristoratori e le Pro loco che spingono per la ripartenza delle sagre. Un braccio di ferro che è sempre esistito, ma, nel periodo mentre pre Covid, alla fine, i conti tornavano per tutti, ora rischia di avvelenare ancora di più i rapporti fra queste realtà. I ristoratori sono in grave difficoltà da un anno e mezzo a causa delle chiusure. Come finirà questa querelle? Chi svolgerà un ruolo di intermediazione? Questa 'guerra' tra 'poveri' corre il rischio di fare solo feriti gravi. Se non peggio. </p>
<p> I gestori di ristoranti fortemente penalizzati da un crisi economica dovuta dal Covid-19, temono che le sagre spostino la clientela e rendano più difficoltosa la già faticosa ripresa dell’attività. La richiesta che hanno fatto è che le sagre durino al massimo cinque giorni, non di più. Come previsto dal regolamento della Regione. Il confronto è aperto e serrato. Ad esempio, a Guardea, nel ternano, sono state programmate quattro diverse feste da quattro giorni ciascuna (sagra dei tartufi, sagra degli gnocchi, sagra del cinghiale, festa degli arrosticini, Pork festival: un escamotage che, di fatto, aggira il divieto inserito in ordinanza regionale.</p>
<p>“Non sono contrario alle sagre” afferma Ghista – "ma ci vogliono regole certe per tutti. Secondo me sono diventate non più la festa patronale del paese come una volta ma si sono create delle associazioni per la loro organizzazioni e questo non va bene. Occorre tornare ad una gestione tradizionale. Bisogna fare come una volta in cui mangi i piatti locali con una durata di tre o 4 giorni giorni e basta”.</p>
<p>“Due mesi di festa e mi cambi i nomi della sagra ogni settimana” conclude- Ghista - "in pratica un mese e mezzo di sagre è questo che non va bene a noi ristoratori, è vero che dobbiamo tutti lavorare ma con lealtà, facendo la festa del tuo paese. Inoltre le sagre devono ottemperare tutte le restrizioni che subiscono i ristoratori. Oggi facendo queste sagre alla fine guadagnano più dei ristoranti”.</p>
<p>"Chi organizza e partecipa alle sagre in presenza deve, in ogni caso attenersi agli specifici protocolli e linee di settore che impongono le regole seguenti: mascherina obbligatoria per tutti i visitatori eccetto i bambini di con età inferiore a 6 anni.</p>
<p>Contingentare gli ingressi definendo il numero massimo di presenze in relazione agli spazi a disposizione, predisporre percorsi differenziati in entrata e in uscita per evitare assemblamenti di persone, disporre dispenser per igienizzare le mani, assicurare il distanziamento tra i posti a sedere, pulire e sanificare gli ambienti." Una soluzione va trovata che venga incontro alle diverse esigenze delle due realtà. Il tutto tenendo conto del rigoroso rispetto del protocollo sanitario regionale. Va de se che va evitato che taluni ricorrano a degli escamotages per aggirare i regolamenti in vigore...</p>
<p><strong>Laurent De Bai -per Agenzia Stampa Italia</strong></p>