GRASI

Giornale Radio ASI del 2 maggio 2020

L'informazione mondiale in un clic.

A cura di Marco Paganelli

Un saluto dalla redazione del Gr Asi, in studio Marco Paganelli.
Il Coronavirus ha provocato in Europa la morte di 140.096 persone, di cui 28.236 in Italia. Lo ha riferito ieri la France Presse. Tre quarti delle vittime europee, secondo l’agenzia di stampa, sono state registrate nel nostro paese, in quello d’oltralpe, nel Regno Unito e in Spagna. Il vecchio continente è la zona del pianeta più colpita dalla pandemia, di Covid-19, che ha procurato complessivamente 234.987 decessi in tutto il mondo.

Al via, da lunedì, alla fase due dell’emergenza legata al Coronavirus grazie alla diminuzione del numero dei contagi e dei decessi. Ci sarà così, in tutta Italia, un lieve allentamento delle restrizioni approvate, a marzo dal governo, per contenere la diffusione della malattia. Oltre 4 milioni di lavoratori torneranno alle proprie attività, soprattutto gli ultra cinquantenni nelle aree più esposte al contagio nel nord del nostro paese, mentre circa 2 milioni resteranno ancora a casa e saranno soprattutto i giovani. Lo riferiscono i consulenti del lavoro, definendo questa situazione “un paradosso”. Sarà comunque necessario, per muoversi dalle proprie abitazioni, avere con sé l’autocertificazione.

Ieri primo maggio festa dei lavoratori, ricorrenza celebrata, per la prima volta in modo insolito dalla fine della seconda guerra mondiale, a causa del Coronavirus. Agenzia Stampa Italia ha parlato delle conseguenze dell’emergenza, in questo ambito con Nino Carmine Cafasso, consulente del lavoro, giuslavorista e docente universitario. Sentiamo un passaggio, di questa intervista, curata dal nostro direttore Ettore Bertolini.

 

Vertice oggi del premier Giuseppe Conte, a palazzo Chigi, con i capi delegazione della maggioranza di governo per proseguire la discussione sulle misure economiche anti Covid - 19 che saranno inserite nel prossimo decreto. L'incontro segue a una prima riunione che si e' svolta giovedì notte. L’obiettivo è quello di sostenere il reddito nazionale, dato che Il Pil italiano, secondo una prima stima dell’Istat, potrebbe calare quest’anno del 4,7%, il peggior risultato di sempre.

Per il momento è tutto, grazie per l’ascolto, ci risentiamo nel prossimo appuntamento del Gr Asi.