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Nel discorso alla cerimonia di insediamento, il nuovo presidente della Corte dei conti, dott. Luigi Giampaolino, lancia subito un monito riguardante uno dei mali cronici del sistema Italia, la corruzione. “La corruzione è un fenomeno preoccupante e mina il prestigio e l’affidabilità delle istituzioni”. Gli episodi di corruzione e dissipazione delle risorse pubbliche - ha sottolineato Giampaolino - talvolta di provenienza comunitaria, persistono e preoccupano i cittadini, ma anche le istituzioni, il cui prestigio e affidabilità sono messi a dura prova da condotte individuali riprovevoli”. In preoccupante aumento i dati riguardanti la corruzione soprattutto a livello pubblico. Giampaolino ha poi proseguito parlando dell’attualità economica del paese: “È necessario intervenire a sostegno dei redditi più bassi, perché questa è diventata ormai un’esigenza non più comprimibile”
La crisi economica ha portato a una perdita permanente di circa 130 miliardi di Pil e 70 miliardi di entrate fiscali: "Se si considera che - ha spiegato Giampaolino - rispetto alle proiezioni di inizio legislatura, la politica di bilancio deve misurarsi con una perdita permanente di entrate per circa 70 miliardi e di prodotto per circa 130 miliardi (e con una spesa pubblica crescente nelle prestazioni essenziali), si comprende come sia obbligata una linea di attenta gestione della finanza pubblica”.