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"Continua la battaglia del Partito Democratico sul collegato lavoro: oltre alla presentazione di nuovi emendamenti, il Pd ha presentato la pregiudiziale di costituzionalità. Tale scelta vuole sottolineare che le modifiche apportate dopo il dibattito parlamentare, oggi in settima lettera, non sono sufficienti al fine di adeguare il testo, per quanto riguarda il tema dell'arbitrato secondo equità, ai principi costituzionali sotto il profilo sia sostanziale che processuale. A nostro avviso il Senato non ha introdotto nel testo modifiche corrispondenti alle indicazioni del Capo dello Stato con il rinvio del collegato alle Camere. In particolare, il Senato ha cancellato la correzione intervenuta nel precedente dibattito alla Camera con l'approvazione di un emendamento del Pd che ripristinava la libertà di scelta del lavoratore tra arbitro e magistrato ordinario. Infine, con il concetto di arbitrato secondo equità si apre la possibilità di un peggioramento di norme di legge e di contratto collettivo inderogabili. Per questi motivi il Pd continuerà la sua battaglia contro il collegato lavoro". Lo afferma Cesare Damiano, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro di Montecitorio.