bagnai copy(ASI) Roma - “Il passaggio dal regime di esclusione a quello di esenzione Iva per le associazioni del terzo settore, disposto da un emendamento al decreto fiscale approvato da tutte le forze di maggioranza, risponde alla necessità di chiudere la procedura di infrazione europea n.2008/2010”.

Così in una nota il senatore Alberto Bagnai, responsabile economico della Lega. “L’Italia era stata sanzionata a causa dell’esclusione dal campo di applicazione di alcune attività, in violazione degli obblighi imposti dagli artt.2 e 9 della direttiva Iva (la direttiva 2006/112/Ce). Come diceva Keynes, chi vuole il fine vuole anche i mezzi per realizzarlo, e quindi chi auspica una compiuta unione economica deve accettare che si proceda con una compiuta armonizzazione fiscale. Va quindi apprezzato lo sforzo dell’attuale Governo per chiudere infrazioni la cui responsabilità politica risale a governi precedenti, quelli che hanno negoziato la direttiva Iva non tutelando al meglio l’importante ruolo che il terzo settore svolge nel nostro Paese. Tuttavia - prosegue Bagnai - la Lega, rispondendo alle perplessità sollevate da numerose associazioni, si farà promotrice di iniziative politiche per modulare in legge di bilancio questo recepimento, al fine di evitare che il terzo settore, il cui ruolo è stato cruciale durante la pandemia, sia aggravato proprio in questa fase da un eccessivo peso regolamentare. Siamo fiduciosi che la compattezza di questa maggioranza e l’autorevolezza di questo Governo sapranno trovare una soluzione che in questa particolare fase di ripresa mitighi l’impatto di un provvedimento comunque necessario ai sensi dell’ordinamento unionale”, conclude Bagnai.