(ASI) Roma - “Il piano industriale è stato in parte implementato dal precedente amministratore delegato, al netto dei ritardi dovuti al covid-19 per cui non si sono potute rispettare tutte le tempistiche. In questo quadro, il precedente Cda aveva avviato nomine per i nuovi direttori di genere: Coletta per l’intrattenimento, Di Meo per cinema e fiction, Di Mare per il day time, ma parliamo di professionisti che occupano ad interim anche i posti di direttori di rete.
Vorrei sapere dunque come si procederà con il completamento del piano industriale sotto questo aspetto. Ma non solo: sul fronte delle risorse interne, che ricordo essere già un obbligo del contratto di servizio, vorrei sapere cosa si vuole cambiare e con quali azioni concrete. Infine, un altro filone fondamentale: cultura e memoria, che sono state individuate come core business dei progetti editoriali per cui ci auguriamo che la cultura venga potenziata e valorizzata il più possibile. Un aspetto critico però è capire come si potrà conciliare questa ambizione con i tagli al budget di cui si parla”. Così, la capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Vigilanza Rai Sabrina Ricciardi durante l’audizione della presidente della Rai Marinella Soldi e dell’amministratore delegato Carlo Fuortes in Commissione.