(ASI) La ripresa dell’Italia è più vicina. Con la parola gradualità, il Governo esprime la volontà di aprire nuovamente in sicurezza. Vengono costantemente analizzati i dati e si discute all’esecutivo su quali possano essere le linee guida per la fine del mese di aprile.

Dal primo maggio entrerà in vigore il nuovo Decreto. Subito dopo la festa dei lavoratori, che quasi certamente si passerà in zona rossa, potrebbero scattare misure più agevoli per i cittadini. La novità più attesa è quella delle zone gialle, che precedentemente la legge aveva congelato. L’inizio del mese che sta per entrare segnerà un cambio di fase dopo mesi di severe restrizioni per arginare la curva dei contagi.

I ristoranti probabilmente riapriranno a pranzo, e si potrà circolare all’interno della propria Regione. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi , è intenzionato a muoversi con cautela e prudenza. Non si rinuncerà a dare priorità al ritorno in classe delle superiori. Tuttavia occorrerà trovare una mediazione tra le diverse spinte che agitano il Governo.

Lo scontro non è tra chi vorrebbe le riaperture e i più rigoristi, ma è sui tempi e sul grado di cautela. Forza Italia e Lega vorrebbero riaprire già dal 26 aprile con un Consiglio dei Ministri apposito. Il capogruppo della Lega Matteo Salvini è interessato a delle aperture nel breve periodo, visto le attività che sono state colpite dalla crisi. Enrico Letta fissa invece le condizioni del Partito Democratico : calo degli indici di contagio e popolazione vaccinata. Vito Crimi schiera il Movimento 5 Stelle sulla linea delle riaperture graduali e d’accordo con lui anche il Ministro della Salute Roberto Speranza. Quest’ultimo nonostante la severità delle decisioni prese, ha parlato di un allentamento graduale delle restrizioni, che consentano al Paese una stagione nuova ma in sicurezza. Le Regioni spingono per aprire nuovamente ed in fretta.

Una Conferenza guidata dal leghista Massimiliano Fedriga ha presentato un documento fortemente aperturista, che punta a far ripartire i ristoranti a pranzo e a cena, le palestre, le piscine, e gli spettacoli anche nelle zone ad alto rischio. E questo grazie ad un rigido sistema di distanze interpersonali ed incentivando le attività all’aperto. Sarà compito del Comitato Tecnico Scientifico valutare le proposte e la loro compatibilità, in vista anche delle varianti che corrono su tutto il territorio del Paese. Per quanto la linea della prudenza dei confinamenti e delle restrizioni, il Presidente del Consiglio è preoccupato per le tensioni che hanno cominciato a sfogarsi nelle piazze. Si percepisce molta stanchezza negli italiani documentata dai dati di fatto.

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

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