(ASI) Archiviata la due giorni parlamentare segnata dalla ricerca della fiducia, per il Governo è tempo di tornare al lavoro e pensare a provvedimenti in grado finalmente di dare quelle risposte che gli italiani chiedono e attendono da tempo. È la posizione dell’associazione Codici, che segue con crescente preoccupazione la situazione.

 

“La pandemia ha messo in ginocchio l’Italia – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e su questo non c’è alcun dubbio, ma dal Governo non stanno arrivando interventi in grado di rimettere in piedi il Paese. La questione dei Dpcm è emblematica. I provvedimenti varati si stanno rivelando insensati ed inadeguati. Pensiamo alla chiusura di bar e ristoranti. Una decisione drastica, che sta causando la fine di attività che invece potrebbero restare aperte garantendo il distanziamento. Prima si impongono dei protocolli rigidi da seguire e poi, una volta che i ristoranti così come le palestre, per citare un altro esempio, si adeguano, peraltro con sforzi economici non indifferenti, si cambia strada. Non ha senso. Anche perché questa rigidità si scontra poi con la realtà, che ci dice che da una parte si chiudono attività per cercare di contenere i contagi, ma dall’altra si fa poco, o nulla, per evitare gli assembramenti sui mezzi pubblici. Gli italiani sono stremati, è arrivato il momento di adottare provvedimenti ragionati e ragionevoli, perché altrimenti sarà difficile uscire dalla crisi in cui stiamo sprofondando, con il rischio inoltre di alimentare la disobbedienza, portando il Paese sull’orlo del baratro”.